Mille e mille modi di festeggiare

Se si sta per avvicinare il giorno del vostro compleanno sicuramente sarete già attanagliati dall’ansia dell’organizzazione ma niente paura! Basterà trovare la giusta ispirazione e inventarsi delle attività coinvolgenti per ottenere una festa davvero indimenticabile.

I temi e le attività tra cui scegliere sono veramente tantissimi e offrono una grande quantità di possibilità per divertirsi.

Feste a tema per tutti i gusti

Si può, per esempio, optare per una Festa Artistica in cui ogni ospite dovrà dimostrare le proprie doti artistiche creando dipinti o sculture. Al termine della competizione il vincitore riceverà un buono omaggio per un ingresso al museo.

Invece, una festa a tema Disney, che è amato dai giovani di tutte le età, potrebbe essere la giusta occasione per dare il via ad una maratona di cartoni classici.

Se il vostro compleanno cade durante la stagione invernale si può sfruttare il paesaggio innevato per sfidare gli invitati ad una gara con gli slittini o ad una pattinata sul ghiaccio premiando il vincitore con un bel buono da sfruttare in una cioccolateria della città.

Se, invece, la vostra parola d’ordine è “golosità” potrete organizzare un party culinario in cui ogni ospite porti il proprio piatto forte. Sicuramente non mancheranno i cibi sul tavolo del buffet.

Anche l’organizzazione di una gara di ballo potrebbe essere una buona idea, sia che vi piacciano i balli di gruppo, la musica da discoteca, i balli latini americani o la break dance.

 

Festeggiare in allegria

 

Si può anche decidere ti invitare tutti gli ospiti al centro benessere per godere al massimo di tutti i benefici che offre una spa come ad esempio manicure, acconciature ai capelli, massaggi o maschere di bellezza. Alla fine si potrebbe donare agli ospiti un beauty contenente candele profumate, alcuni prodotti di make-up o una mascherina per dormire.

Negli ultimi tempi si stanno diffondendo fra i giovani dei giochi come l’escape room o le cene a tema murder. Quindi potrebbe essere molto cool organizzare una festa a tema omicidio misterioso che potrebbe addirittura iniziare dall’invio dell’invito.

Oppure, ancora, potrete decidere di trascorrere il vostro compleanno, specie se si tratta di una festa di 18 anni, invitando gli amici in una delle discoteche più in della vostra città, come per esempio il Papillon Club a Roma, dove potrete scatenarvi sulle ultime hit del momento o sui successi del passato offrendo ai vostri ospiti deliziosi cocktail in un’atmosfera allegra e scatenata.

 

Concessionari auto usate a Bologna

Le auto, ormai diventate un bene primario nelle nostre vite, ma anche “oggetto del desiderio” per tanti appassionati o collezionisti.

Ognuno ha i suoi motivi nel momento in cui decide di cercare e acquistare un’auto che sia nuova, usata o addirittura d’epoca, ma senza dubbio l’oggetto in questione, ci deve “colpire” a prima vista perché diventerà la nostra compagna di viaggio ma anche di avventura.

Scegliere, non è sempre facile perché spesso si deve fare i conti e decidere, cercando di trovare il connubio perfetto tra qualità e costo, tutto in relazione al nostro budget, tralasciando magari come ultimo, il fattore estetico, anche se spesso è quello che ci convince, tralasciando tutto il resto.

Fortunatamente, vista la grande richiesta di auto usate, moltissimi concessionari si sono specializzati nella vendita di auto plurimarche.

Le auto usate proposte dai concessionari plurimarca, vengono sottoposte a rigidissimi controlli dal punto di vista meccanico ma anche la carrozzeria e gli interni non vengono trascurati, infatti se ci sono ammaccature o graffi vengono spesso sistemati, la carrozzeria viene lucidata completamente e gli interni igienizzati a regola d’arte, donando valore al veicolo e rendendolo più vicino a ciò che il cliente si aspetta.

Spesso le auto usate, si trovano in perfette condizioni, se uno ha la costanza e la perseveranza di cercare bene, utilizzando anche internet comodamente da casa o dall’ufficio, particolare attenzione va fatta sui chilometri dove il cliente dovrebbe stare attento che siano reali, per legge dovrebbero essere certificati dai concessionari di auto usate.

Il vantaggio di scegliere un concessionario di autovetture usate plurimarca, per l’acquisto della propria auto, è proprio la vasta gamma di vetture che hanno a disposizione, permettendo così ai propri clienti il confronto diretto tra vari marchi e tipologie di brand, spesso facilitando la scelta senza dover girare e perdere tempo spostandosi da un autosalone all’altro.

Questo può essere un grande vantaggio per chi lavora e magari ha gli stessi orari dei vari rivenditori e quindi pochissimo tempo a disposizione.

Sono tanti i concessionari che valutano anche la permuta del vostro usato, valutandolo in base alle sue caratteristiche, e questo vale anche se avete intenzione di acquistare un’auto usata.

I concessionari di auto usate ad esempio, garantiscono le proprie auto in base a vari fattori, che possono variare in funzione dell’auto scelta, di solito forniscono un anno di garanzia, però può essere anche di due o più in casi specifici (se la macchina è ancora coperta dalla garanzia della casa costruttrice), a patto che rispettiate alcuni vincoli, quali potrebbe essere, il tagliando effettuato da meccanici convenzionati.

A questo punto tanto vale che vi facciate un giretto giusto per rendervi conto di quello che offre il mercato per farvi un’ idea personale, dopo aver trovato qualcosa di interessante sul sito, e magari non si sa, troverete l’auto dei vostri sogni.

Cartomanzia al telefono, ecco le risposte alle più comuni domande

Tante sono però le domande che si affacciano alla mente di chi si avvicina per la prima volta alle carte:

  • Come nasce la cartomanzia?
  • Ci sono metodi di lettura delle carte migliori di altri?
  • Qual è il rapporto che le persone hanno oggi con la lettura delle carte?
  • Come ottenere un consulto cartomantico attendibile?
  • Quando rivolgersi alle carte?

In questo articolo daremo risposta a queste domande ricorrenti.

L'arte della cartomanzia nel passato.

La lettura delle carte non è altro che la lettura del futuro attraverso un codice simbolico.
In quest'ottica si può dire che la cartomanzia ha un'origine storica ultra-millenaria. Da sempre l'uomo ha cercato infatti di decifrare eventi simbolici per trarre predizioni future.
Gli antichi regnanti si affidavano a veggenti in grado di predire l'esito di una battaglia o di un'intera guerra grazie all'osservazione di fenomeni naturali come il volo degli uccelli o il comportamento di alcuni animali.
Ma se le sorti di un regnante erano così importanti per l'intero popolo, al punto da ritenere che gli eventi naturali avessero una connotazione predittiva, per le persone comuni c'era bisogno di strumenti più personalizzati per collegare eventi simbolici alla lettura del futuro.
Chiedere l'esito di una guerra era infatti una domanda di carattere generale mentre ogni persona era in cerca di risposte a domande molto più dettagliate per rispondere alle quali occorreva un codice simbolico altrettanto dettagliato e che potesse essere utilizzato in maniera personalizzata.
Le carte hanno rappresentato quel codice che ha permesso di dettagliare e personalizzare la massimo le predizioni, così, negli anni, i veggenti hanno imparato a collegare la combinazione delle carte a presente, passato e futuro del consultante.

Quali carte utilizzare per leggere il futuro.

La cartomanzia non è praticata da tutti allo stesso modo. La lettura dei tarocchi è senz'altro una delle metodiche più diffuse tra i cartomanti professionisti, ma non è l'unica. Ci sono cartomanti che preferiscono utilizzare altre tipologie di simboli.
Se il cartomante a cui ci si rivolge è un vero professionista il tipo di carte scelto è del tutto irrilevante dal punto di vista del consultante.
Ogni cartomante ha infatti un suo stile e un insieme di riti strettamente personali che gli permettono di entrare in sintonia con le carte e con il consultante.
La scelta di un metodo piuttosto che un altro è quindi a sua discrezione e può seguire logiche sensoriali che appartengono solo a lui. Se si ha fiducia del cartomante è bene essere aperti alle metodiche che lui preferisce. Se non ci si fida è meglio cambiare cartomante.

Chi si rivolge alle carte.

Questa domanda strappa sempre un sorriso ad ogni cartomante perché pochi dichiarano di rivolgersi alle carte ma tipicamente la giornata lavorativa di un cartomante è così piena da non lasciare il tempo neanche per un attimo di pausa.
Le persone che si rivolgono ai cartomanti sono veramente tante e appartengono ad ogni fascia di età, ad ogni livello di istruzione e a ogni regione d'Italia (e del mondo).
Le donne si rivolgono leggermente più spesso alle carte e tipicamente lo fanno per motivi sentimentali, mentre gli uomini sono più attenti agli aspetti economici e finanziari.
Proprio come accadeva per i regnanti, molti dirigenti, prima di lanciarsi nelle sfide economiche della loro azienda cercano di capire cosa gli riserva il futuro.
Naturalmente le domande che vengono poste a un cartomante sono di natura privata e questo porta chi si rivolge alle carte a non voler far sapere a nessuno che ha richiesto un consulto, ecco perché tanti usano le carte, ma ben pochi lo ammettono.

Come ottenere un consulto cartomantico attendibile.

Fino a pochi anni fa ottenere un consulto cartomantico non era semplice. Bisognava conoscere un cartomante o sapere come cercarlo, quindi era necessario prendere un appuntamento ed essere ricevuti.
Questo significava accontentarsi dei cartomanti di zona anche quando la loro capacità predittiva non era eccellente.
Oggi, con la cartomanzia telefonica, non è più così.
In pochi click è possibile accedere a siti dove sono indicati i migliori numeri telefonici a cui chiamare per poter avere la consulenza di cartomanti esperti.
I numeri a cui chiamare sono molti e alcuni cartomanti stanno lavorando per specializzarsi in alcuni settori specifici della lettura. In funzione del tipo di predizione che si desidera, si può quindi chiamare il cartomante con la relativa specializzazione.

Quando rivolgersi alle carte.

Dipende dalla situazione. Molte persone ormai iniziano la loro giornata chiedendo un consulto cartomantico. Prepararsi agli eventi quotidiani con una predizione, per molti, ha infatti un effetto rassicurante.
Altre persone sono più discontinue e chiamano settimanalmente o solo al manifestarsi di eventi problematici.
Per sentirsi sempre preparati agli eventi, un rapporto continuo con le carte, è di grande aiuto. In questo caso ci si rivolgerà ad una cartomanzia di tipo generico in grado di prevedere gli ordinari eventi della giornata.
Qualora ci fossero situazioni specifiche ci si può rivolgere ad un cartomante specializzato. Questo tipo di consulto si richiede al verificarsi di un caso particolare e sarà il cartomante stesso a dare indicazioni su quando sarà opportuno richiedere un nuovo consulto delle carte per valutare gli sviluppi della situazione.
 
Articolo offerto da: catomanzia-899.com

Come funzionano i sistemi antincendio

Il tema della sicurezza contro gli incendi per un’azienda, è un discorso molto importante ed uno delle prime cose da inserire nella formazione del personale.

Le norme previste dal Testo Unico prevede dei corsi specifici che si possono frequentare, nel caso del Lazio, presso delle società di sicurezza sul lavoro a Roma, come la Us Group. Questi corsi vengono organizzati in base al livello di rischio di incendio che viene stabilito per ogni impresa. La classificazione del rischio può essere bassa, media o alta.

Classificazione del livello di rischio incendio

Quindi, a seconda dell’attività e del luogo di lavoro si potrà trovare un livello di rischio basso, presente nei luoghi in cui ci sono sostanze a basso tasso di infiammabilità e di conseguenza, l’azienda, ha scarse possibilità di principi di incendio e di propagazione; nei luoghi di lavoro contrassegnati da un livello di rischio medio, la presenza di sostanze infiammabile è, invece, più alta ma la possibilità di propagazione è abbastanza limitata. Infine, nei luoghi di lavoro che presentano un livello di rischio alto la presenza di sostanze infiammabili è molto alta e la composizione dei locali favorisce maggiormente la propagazione.

Dopo che viene stabilito il livello di rischio relativo ad ogni azienda vengono organizzati i corsi di formazione adatti per assicurare la prevenzione e garantire la sicurezza dei lavoratori e del posto di lavoro.

Dopo i corsi antincendio, il datore di lavoro può e deve informare ed istruire il personale sui rischi, sui piani di emergenza, sul controllo delle vie di fuga e delle luci di emergenza e sugli strumenti necessari come ad esempio estintori e rilevatori di fumo.

 

Come funzionano gli estintori
 

L'estintore è uno strumento destinato allo spegnimento del fuoco tramite l’emissione di prodotti che soffocano le fiamme. Esistono diverse tipologie di estintori: gli estintori manuali che richiedono l'azionamento di dispositivi che si trovano sull'estintore stesso, gli estintori ad azionamento remoto che possono essere comandati a distanza e vengono impiegati in zone che hanno una via d’accesso difficile e, infine, gli estintori automatici che si azionano nel momento in cui si verificano particolari situazioni come ad esempio l’innalzamento della temperatura.

Inoltre, gli estintori, si distinguono in base all’agente estinguente che contengono; ci sono estintori ad anidride carbonica che agiscono per soffocamento e per raffreddamento del combustibile ed hanno il vantaggio di non lasciare residui, pertanto sono utilizzabili su apparecchiature elettriche sotto tensione.

Esistono poi, gli estintori a polvere che contengono polveri a base di salini. Questi sono gli agenti estinguenti più usati e possono essere utilizzate su apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione, legno, tessuti, carta, plastica, ecc. e liquidi infiammabili come alcol e benzina.

Si trovano anche estintori idrici che contengono acqua ed agiscono per raffreddamento del combustibile; estintori alogenati ormai in disuso ed estintori a schiuma che non possono essere usati su impianti sotto tensione.

Che cos’è Giganti della Strada

Se si è in cerca di un magazine online che illustri le più emozionanti prove su strada camion, che annunci le ultime novità in mezzi di trasporti pesanti e che proponga approfondimenti dettagliati relativi ai veicoli commerciali, Giganti della Strada può essere il prodotto più interessante di cui si possa usufruire. Nato grazie all'esperienza di Emporio Rossi, il magazine vuole diventare un vademecum per tutti gli addetti ai lavori e non solo, catturando l'attenzione degli autotrasportatori e dei semplici appassionati che si incuriosiscono ogni volta che vedono un camion circolare in strada o in autostrada.

Su Giganti della Strada si possono trovare informazioni sempre aggiornate e interessanti, con una panoramica completa relativa alle ultime novità tecnologiche e alle più recenti proposte del mercato. Con un'attenzione particolare nei confronti della sicurezza in strada, il magazine presenta – tra l'altro – una sezione denominata Ricambi, che può essere considerata una specie di officina virtuale con ricambi di ogni genere: un punto di riferimento di grande valore per gli operatori del settore, così come la sezione Sicurezza, che è pensata per assecondare le esigenze di chi vuole mettersi alla guida e viaggiare nelle migliori condizioni possibili, dal punto di vista della salute e non solo.

Infine, da non perdere la sezione Eventi, con la descrizione di tutti gli appuntamenti nazionali e internazionali, e la sezione Normativa, che raccoglie le novità legislative di questo ambito: merita di essere consultata di frequente non solo dai camionisti, ma anche dalle imprese e dai professionisti del settore. Giganti della Strada vanta una grafica pulita e lineare, con in evidenza gli articoli più letti nel corso dell'ultima settimana e nel corso dell'ultimo mese: possono essere tutti commentati, così che si possa sviluppare una vera e propria community di lettori destinata a crescere e ad ampliarsi con il passare del tempo. 

Giganti della Strada è un magazine promosso da Emporio Rossi, leader italiano nella vendita di ricambi per camion e veicoli commerciali. 

Diciottesimo in allegria

I 18 anni vengono una volta sola e, si sa, per quella serata ci si aspetta che tutto vada alla grande, a partire dalle piccole cose. Intanto bisogna trovare il luogo adatto alle proprie esigenze e cercare poi, con calma ma non troppo, di far combinare tutti gli altri aspetti. La musica è importante come lo è il menù e la cosa che interessa di più i giovanissimi è  trascorrere una festa all’insegna del divertimento ed in compagnia degli amici.

Se vivete in una grande città, avrete davvero l’imbarazzo della scelta quanto a location e possibili alternative, per non perder tempo nelle varie fasi organizzative  vi conviene consultare i vari siti che trattano l’argomento, ad esempio il portale di riferimento per Roma è   www.feste18anniroma.org dove troverete tutte le risposte alle vostre domande.

Ciascuno di noi, è ovvio, sceglie come festeggiare, dove e con chi. Qualcuno, tra i più temerari,  potrebbe optare per le emozioni forti e  decidere di lanciarsi con il paracadute oppure con il bungee jumping;  molti altri invece, dopo aver passato una bella serata con gli amici a suon di brindisi e risate,  riceveranno in regalo un bel biglietto per un fine settimana  in Europa!

Cocktail leggeri

In ogni festa, il bancone del bar è il posto più ambito. E’ pur vero che, specie se si tratta di una festa di 18 anni, non è davvero il caso di  esagerare con le quantità di alcool da tracannare e allora vediamo un po’ quali sono i cocktail leggeri indicati soprattutto per chi, non assumendo grandi dosi di alcool in modo abituale,  non ne regge i fumi. I cocktail leggeri qualche tempo fa non venivano neppure pubblicizzati nei menu dei locali, ora invece non solo sono menzionati, ma vengono anche costantemente perfezionati e modificati a piacimento del bartender del momento.  Ad accomunare i cocktail leggeri, comunque, è la bassissima quantità di alcool come nel Mimosa, Bellini,Rossini, che sono solo alcuni dei più famosi e conosciuti.

Pur non essendo caratterizzati da sapori forti e dosi massicce di liquori, questi drinks sono buonissimi e offrono un mix perfetto di sapori e retrogusti. Per le donne, tantissime sono le opzioni fruttate e a base di centrifughe dietetiche per chi è sempre attenta alla linea. Ci sono poi i cosidetti “Virgin Drinks” che altro non sono che la variante analcolica dei cocktail “ufficiali” con base strong.  Insomma chi più ne ha più ne metta, naturalmente sempre con la giusta moderazione.

 

Le donne nelle forze armate!

Il 4 gennaio 2000 furono pubblicati i primi bandi di concorso per il reclutamento delle donne nelle accademie militari dell’esercito, marina e aeronautica. L’adesione ai concorsi, allora, fu massiccia e oggi l’Italia conta una presenza femminile nelle forze armate più importante che nel resto dell’Europa e le donne graduate sono operative già da alcuni anni a conclusione dei lunghi anni di formazione. Superare tutte le fasi selettive per l’accesso alle accademie militari è molto difficile, ma da diversi anni sono nate anche apposite scuole di preparazione ai concorsi militari, come l’Accademia dei Concorsi che prepara anche alle prove specifiche per le varie carriere militari.

La carriera delle donne nelle forse armate

La carriera militare offre sia agli uomini che alle donne delle concrete possibilità di impiego, questo perché il comparto militare non risponde necessariamente alle dinamiche dell’economia di mercato e non è interessato dal fenomeno della disoccupazione, in quanto i concorsi sono specificatamente predisposti per soddisfare le richieste senza esuberi. Chi si arruola nelle forze armate riceve una formazione e una preparazione qualificata molto quotata nell’ambito delle professioni civili. Per coloro che non desiderano proseguire la carriera militare, al termine del percorso di studi, si prospettano comunque ottime opportunità di lavoro nella società civile.

Le donne che scelgono la carriera militare devono, però, essere consapevoli della difficoltà che comporta una vita militare anche nelle questioni quotidiane più banali. Vi deve essere una naturale predisposizione e attrazione per la vita militare nonché essere dotate di particolari attitudini:

 

  • Pazienza,

  • Determinazione,

  • Disciplina,

  • Fermezza;

  • Rigore;

  • Spirito di sacrificio.

 

Come per tutte le donne che lavorano, intraprendere la carriera militare comporta delle scelte importanti sul piano familiare e personale. È necessario mettere in conto la necessità di trasferirsi in un’altra città, almeno che non si viva già in prossimità dell’accademia militare prescelta. A differenza della società civile, in cui la differenza tra uomini e donne sul piano del trattamento economico-finanziario e della parità di diritti è ancora marcata, nelle forze armate si premia il merito, gli stipendi sono equiparati e anche se a qualche uomo può sembrare strano ricevere ordini da una donna, il rispetto della divisa e dell’autorità del grado superiore è comunque garantita perché una parte costante dell’addestramento è dedicata all’apprendimento di un codice comportamentale e della disciplina propria della forza armata presso la quale ci si sta formando (esercito, aeronautica, marina).

Le donne italiane sono le più impegnate al mondo con i lavori di casa

Altro che semplice sensazione o vecchio luogo comune: ancora oggi, nel 2017, le donne italiane sono tra le più impegnate al mondo in attività extralavorative, come cura della casa e della famiglia. Colpa anche di una scarsa collaborazione da parte dei partner.

La ricerca dell'Ocse

A svelare questa realtà è una fonte decisamente autorevole e affidabile: è stata infatti l'Ocse, ovvero l'organizzazione internazione dei Paesi più sviluppati a livello globale, a mettere sotto osservazione la condivisione del lavoro in famiglia e le modalità di impegno di uomini e donne nei 35 Paesi membri. E il risultato che ne vien fuori evidenzia le difficoltà che ancora permangono in Italia.

Donne impegnate il triplo degli uomini

Le donne nostre connazionali, infatti, svolgono ancora oggi il triplo delle ore di lavoro “non pagato” rispetto a quanto facciano gli uomini, comprendendo in questo conteggio anche il tempo speso per le faccende domestiche, la cura della casa e le altre attività correlate. Per la precisione, le italiane totalizzano oltre cinque ore ogni giorno per questi motivi, il quarto dato più alto in assoluto in area Ocse, e questo sovraccarico provoca una penalizzazione nel mondo del lavoro, rendendole meno competitive rispetto ai colleghi di sesso maschile.

La situazione nei Paesi Ocse

Allargando il campo dell'osservazione, le donne lavorano più degli uomini in quasi tutto il mondo: la parità dei sessi è solo "sfiorata" nei Paesi più avanzati come gli Stati scandinavi, come Svezia e Norvegia, dove le signore sono impegnate per altre 3 ore oltre il lavoro stipendiato e gli uomini all'incirca due ore e mezzo. Dall'altra parte della classifica, invece, insieme all'Italia ci sono Messico, Turchia e Portogallo, ma la disparità appare ancora accentuata anche in zone dell'estremo Oriente come Giappone e Corea del Sud, dove gli uomini dedicano al lavoro non pagato appena 62 e 45 minuti ogni giorno.

L'analisi in dettaglio

Lo studio dell'Ocse spiega anche che il problema della disparità nelle ore di lavoro non pagato fra uomini e donne si accentua nelle aree nelle quali il tasso di occupazione femminile è più basso; tuttavia, anche quando le ore di lavoro svolto sono simili le faccende domestiche sono svolte in maggior parte dalla "lei" di casa. Nel nostro Paese, in media le signore, a prescindere dalla condizione di occupazione, sono impegnate sempre almeno in doppio della controparte maschile: nella fascia di età compresa fra i 25 e i 44 anni, in dettaglio, una lei che lavori anche più di 45 ore alla settimana aggiunge in genere almeno 4 ore al giorno di attività per la casa non pagate, che raddoppiano per una persona disoccupata.

I fattori su cui intervenire

Ovviamente, poi, l'eventuale presenza di figli piccoli è uno dei fattori che fa salire ancor di più il carico di lavoro non pagato, gravando sempre in maniera più intensa sulle spalle delle donne. Leggermente diversa la situazione, invece, quando la coppia ha un grado di istruzione elevato, contesto che è favorevole anche all'utilizzo di strumenti migliori e canali differenti per alleggerire la "pressione": è il caso del Web, che sta diventando sempre più un fattore positivo per le famiglie italiane, che possono accorciare i tempi sia della ricerca che dell'acquisto anche di materiali pratici come le scale in alluminio o utensili vari, oggi reperibili anche su portali specializzati come Giffi Market. Piccoli passi in avanti verso una concreta parità di genere (e riduzione della fatica in casa).

Idee per fare imprenditoria: c’è chi le propone online

Idee per fare imprenditoria: c

Come si fa a uscire da una crisi economica come quella che da anni stringe il Paese? Per moltissimi, la domanda non è di macroeconomia o politica economica, ma più semplicemente di sopravvivenza. Come si trova una soluzione per integrare – o addirittura costruire – un reddito dignitoso?

 

La sfiducia nei metodi tradizionali

 

Per anni – da sempre – le persone hanno visto tre modi legittimi per costruirsi un reddito:

– il lavoro dipendente. Ma oggi quello che sembrava essere l’ambiente più sicuro, quello del mondo del lavoro, è diventato incerto, fondato su accordi sempre più vaghi e con sempre meno garanzie;

l’imprenditoria. Ma tutta l’imprenditoria tradizionale, tutte le attività che un tempo erano buone fonti di reddito, oggi sembrano crollare sotto la pressione dei costi sempre crescenti e di una concorrenza intensissima, da mercato saturo;

– gli investimenti di tipo finanziario. Ma ormai l’impressione sempre più radicata è che anche questa via offra da un lato rendimenti insufficienti, e dall’altro rischi inaccettabili.

Ma se le cose stanno così, sono in molti a chiedersi, dove trovare un’idea che permetta di uscire dalla crisi?

Un blog, un archivio di spunti
 

Idee-commerciali.it è un blog che, da qualche anno, propone con cadenza variabile articoli sulle nuove possibilità imprenditoriali che compaiono sul mercato. La formula pare avere destato grande interesse, almeno a giudicare dalle visite ricevute dal blog stesso; parecchi lettori tornano periodicamente a leggere quali siano i nuovi spunti proposti dagli articolisti.

E se da un lato ha sicuramente un peso, in questa popolarità, la particolarità di alcune delle attività che vengono proposte (aprire un sushi bar? Un negozio di detersivi alla spina? O addirittura un sexy shop? Non sono sicuramente idee di cui si legge tutti i giorni) non si può negare che il taglio e il contenuto effettivo degli articoli siano determinanti nella formula del successo di questo blog.

 

Pro, contro, e consigli reali

 

Gli articoli proposti, infatti, si impegnano a presentare ogni nuova proposta, seppure in forma breve, con una buona completezza. Di ciascuna idea commerciale vengono presentati i punti di forza, i possibili vantaggi; ma allo stesso modo vengono evidenziate le possibili difficoltà, e gli ostacoli che si potrebbero incontrare.

Non è tutto; spesso la parte più apprezzata dell’articolo è quella che presenta i consigli e gli avvertimenti di quei piccoli imprenditori che hanno già tentato la strada, magari con successo inaspettato.

Insomma: a quanto pare, non è la volontà di superare la crisi a mancare, ma la guida. E forse idee come questa possono essere un buon punto di partenza.

Passaggio a Linux, mini-guida

I tuoi “precedenti” non contano. Ma se intendi cambiare sistema e provare un hosting diverso, ci sono comunque alcune cose da sapere.

Hai sempre lavorato con i sofisticati – per qualcuno troppo – Mac o con le più comuni piattaforme Microsoft (a volte insicure) ma desideri cambiare? Non l’hai fatto finora perché hai paura di non riuscire a orientarti? Non temere, proveremo qui di seguito a dissipare i tuoi dubbi (se non tutti, almeno qualcuno fra quelli principali). È l’hosting Linux il tuo obiettivo? Giga.it può fornirti un’idea precisa di ciò che c’è da fare.

Caratteristiche di base

Definiamo prima di tutto un kernel: si tratta del “nocciolo” di un sistema operativo, ovvero quello strumento che si occupa della gestione del computer. Linux fa proprio questo. Perché agisca nel migliore dei modi, è necessario che sia “socievole”, cioè che dimostri di avere un’effettiva compatibilità con le apparecchiature più diffuse, e il kernel in questione ne è provvisto. Vuol dire, tra l’altro, che per usarlo di solito non c’è bisogno di un driver dedicato (a differenza, per dire, di Windows 10). Certo, in un settore così vasto e in movimento come quello informatico si può sempre incappare in una periferica dall’hardware “ignoto”, tuttavia è un rischio accettabile.

Facciamo la prova

È anche possibile sperimentare l’“articolo”, per vedere come ci si trova: basta saggiare la distribuzione GNU/Linux in versione live. In pratica, non devi scaricare nulla sul disco rigido, bensì masterizzare un DVD o un CD o adibire appositamente una pen-drive. Oltre a testare la manovrabilità, in questo modo ci si può perfino rendere conto di eventuali incompatibilità con gli accessori di cui si dispone.

I dispositivi che sicuramente vanno bene

Azzardiamo una lista – consapevolmente parziale – di quel che sicuramente si accorda con un hosting Linux. In primis mettiamo la central processing unit (o CPU): non si registrano particolari esigenze, ma c’è una peculiare armonia con i processori AMD e Intel. Stesse affinità per la scheda video (che con NVIDIA aumentano, pure in fatto di qualità). Intel, oltre che per gli adattatori wi-fi (che per la verità presentano problemi in generale), è tra l’altro ottimale per la scheda audio (Realtek, invece, non sempre). Grande “sintonia” con gli apparecchi portatili e le periferiche USB 3.0; sostanzialmente irrilevante la scelta dell’hard disk, mentre le webcam di Microsoft sono stranamente preferibili ad altre. Le stampanti indicabili sono HP, Brother e Canon; queste ultime due marche, poi, spiccano nell’ambito degli scanner. Con gli adattatori bluetooth, invece, il buon funzionamento non sempre è garantito.

Soluzioni universali

Se non ti va di impiegare tempo in lunghe ricerche per quel che riguarda i punti potenzialmente dolenti, dunque, rivolgersi a Intel può risolvere diverse magagne. D’altronde, pure i cavi di rete aiutano ad aggirare possibili criticità.

A proposito dei software

E con i programmi, come ci si comporta? Cosa si installa? Anche in questo caso, fortunatamente, non c’è tanto da preoccuparsi, soprattutto per le attività casalinghe (aprire file zippati o in PDF non pone alcun ostacolo). Come browser vanno senz’altro bene Firefox, Opera, Mozilla, Chrome e, ovviamente, Google. Per la posta Thunderbird è la soluzione ideale, mentre Transmission si adatta in campo di torrent. LibreOffice (sorta di corrispettivo di Office, ma su questo ci torniamo) è la suite di ufficio migliore; invece GIMP è perfetto per ritoccare le immagini. Per quanto concerne i media centers, ti possiamo segnalare Plex (e Kodi per streaming e tv). Per i comandi, considera Unified Remote: permette di utilizzare un mouse e una tastiera virtuali direttamente sul tuo smartphone. E se ti interessa giocare, c’è Steam. Globalmente, Wine e VirtualBox (che tornano tra un attimo) sono da utilizzare nel caso in cui si manifesti qualche difficoltà.

Una piccola “forzatura”

Per tutti coloro che ritengono che LibreOffice non valga quanto Office, è in effetti possibile (finché non diventerà compatibile) inserire quest’ultimo e farlo funzionare all’interno di Linux. Può essere installato proprio attraverso Wine e VirtualBox (sebbene nel primo caso non ci siano certezze assolute che “attecchisca”), oppure te ne puoi servire on line e annetterlo alla piattaforma di cui parliamo (non è difficile).

In definitiva, conviene?

Per chi si muove su Internet fra vari “approdi” (per lavoro, svago, ricerca) su diversi supporti, avvicinarsi a Linux è utile. L’importante è non pretendere troppo dal tuo umile notebook… Per la distribuzione Linux Mint o Ubuntu vanno bene per incominciare. Dopo ti impratichirai.

Linux aveva già destato la tua curiosità?