Il fondamentalismo femminista della Boldrini

Il fondamentalismo femminista della Boldrini

Giornata mondiale contro la violenza sulle donneGiornata mondiale contro la violenza sulle donne con l’apertura della Camera dei deputati alle sole visitatici per l’evento “InQuantoDonna”, voluto dalla presidente Laura Boldrini. Il NO alla violenza dovrebbe riguardare tutti, non riservato esclusivamente ad un sesso. Grazie al fondamentalismo femminista della Boldrini siamo arrivati al punto che la vita di uomo viene considerata meno importante di quella di una donna.

Per la cronaca, anche gli uomini vengono uccisi o sfregiati per gelosia dalla propria partner, ma nessuno fa leggi ad hoc sul maschicidio. Il femminicidio è un abominio giuridico che andrebbe cancellato dalle cronache, perché non esistono omicidi di serie A e serie B. La Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è discriminatoria e inutile, dato che non esiste alcuna “emergenza”. Nel primi 9 mesi del 2017 sono stati 84 gli omicidi di donne; 61 si sono verificati in famiglia. Nello stesso periodo ci sono stati 769 morti sul lavoro, ma non mi sembra che i politici hanno fatto una legge ad hoc sul lavorificio. La vera emergenza sono le morti bianche. L’Italia non è il Paese europeo con la maggiore emergenza rispetto al fenomeno della violenza sulle donne. Il nostro Paese, infatti, si attesta sotto la metà della classifica, ben al di sotto la media europea. Il terrore mediatico sui femminicidi è creato per fini politici e propagandistici, serve solo per far ottenere fondi pubblici alle associazioni, ovvero agli “amici degli amici”. Nella Manovra c’è un impegno finanziario di 33 milioni di euro all’anno, per 3 anni, per politiche contro la violenza di genere. Io non ho voglia di finanziare il parassitismo di certe associazioni e taluni individui, che pensano di poter campare creando emergenze ad hoc. Il femminicidio non esiste, ci sono gli omicidi.

Fonte: Il fondamentalismo femminista della Boldrini

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