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Quando sentiamo parlare di un Growth Hacker, spesso è più facile pensare immediatamente a una sorta di pirata informatico piuttosto che a un professionista a tutti gli effetti, per di più così ricercato in sempre un maggior numero di aziende anche qui in Italia.

Non abbiamo centrato il termine esatto!!

Infatti, si immagina che parte di questa naturale diffidenza proviene sicuramente dal termine “hacker” che solitamente viene associato a loschi individui che violano sistemi informatici arrecando danni notevoli e ledendo la privacy delle persone. In realtà la parola hacker deriva dall’inglese “to hack” il cui significato è fortunatamente molto più ampio dell’accezione negativa che è arrivata fino a noi. Per gli inglesi l’hacker è innanzitutto una persona dotata di una grande intelligenza e di un’estrema creatività. Va da sé, quindi, che si tratti del termine perfetto da associare a “growth”, la crescita.

Lavorare come Growth Hacker, quindi, rappresenta per la startup nella quale si è assunti, essere quella figura totalizzante che ha il compito di rimodulare l’idea stessa che gli utenti avranno del prodotto o del servizio offerto. In che modo? Rendendolo virale e utilizzando soprattutto la creatività, contrariamente a quanto avviene solitamente nelle aziende tradizionali dove un prodotto già definito viene fatto conoscere utilizzando la pubblicità sui media tradizionali.

Essere Growth Hacker rappresenta dunque innanzitutto una sfida, contro il tempo ma non solo. Anche contro la mole di informazioni e pubblicità che costantemente bombardano gli utenti rendendoli poco sensibili a nuovi messaggi.

Se diventare un Growth Hacker può apparire affascinante, diventarlo per davvero oggi è finalmente realtà anche qui in Italia grazie a TAG Innovation School, la scuola del digitale di Talent Garden, che per il secondo anno consecutivo ha deciso di investire nella formazione di giovani talenti digital che aspirano a ricoprire questa professione.

Il principio alla base della mission di TAG Innovation School è quello di condividere sapere a partire dalle nuove generazioni che stanno creando il mondo dell’innovazione così come lo conosciamo.

Il Master in Growth Hacking Marketing, che avrà inizio il prossimo 23 settembre a Milano, prevede inoltre due borse di studio rispettivamente per l’intera copertura e per il 50% della quota di partecipazioni. Le iscrizioni sono aperte e un Growth Hacker che si rispetti non ama perdere tempo!

Un appuntamento imperdibile, insomma, per chi desidera investire sul proprio futuro ed arricchire il proprio bagaglio di conoscenze digital.

Cosa aspettate a provare questa nuova esperienza?