{CAPTION}

 

Ogni agenzia SEO Milano, Parigi, New York sembra in qualche modo coinvolta in una sorta di braccio di ferro costante. Dall’altra parte del tavolo non può che esserci Google, il colosso da cui passa il 91% del traffico internet italiano. Posizionare un sito web significa implementare una serie di strategie e interventi, allo scopo di acquisire valore agli occhi di Big G, non sempre, però, in modo lecito. Da Mountain view, però, sono stati varati diversi aggiornamenti, lanciati allo scopo di scovare i SEO strategist che utilizzano tecniche poco etiche e premiare i siti web che operano in maniera pulita. La lotta si consuma a colpi di algoritmi, aggiornamenti e implementazioni, su tutti i tre animaletti tanto temuti dai web master: Panda, Penguin e Colibrì (hummingbird).

Google Panda

Lanciato negli USA nel febbraio del 2011, Panda Update è giunto in Italia circa 3 mesi più tardi. L’aggiornamento viene lanciato periodicamente da Google per attribuire valore ai contenuti e, in relazione ad essi, modificare le SERP di ricerca. Contenuti duplicati, forzatamente SEO, innaturali, infarciti di keyword causano una perdita di credibilità della pagina che li ospita, con conseguente retrocessione in SERP. Viceversa, testi di reale utilità, approfonditi, ben strutturati possono far schizzare in alto la web page. Panda, inoltre, analizza anche la funzionalità delle pagine web: banner invasivi, caricamenti siti lenti e layout poco intuitivi sono tutti elementi che abbassano la qualità della fruizione.

Google Penguin

Nell’aprile del 2012 è stata la volta di Google Penguin, l’aggiornamento lanciato da Big Boss per assegnare un valore alla link building dei siti web (o meglio, delle singole pagine). Siti posizionati attraverso una costruzione innaturale e forzata di link sono penalizzati, mentre quelli che acquisiscono link dalla rete grazie alla qualità dei propri contenuti sono premiati. Più una link building è diversificata (per ancore, follow/nofollow, autorevolezza dei siti che la linkano. ecc.), più Google tende a giudicare positivamente la pagina web. Il concetto di qualità dei link ha preso il sopravvento sulla quantità e, in particolare con l’update Penguin 4.0 del novembre 2015, le SERP hanno subito profondi e improvvisi scossoni.

Google Colibrì

Google Colibrì (hummingbird in inglese) è un nuovo algoritmo (e non un aggiornamento come gli altri due) lanciato da Google nel 2013. Colibrì scansiona il web in maniera semantica attraverso un approccio olistico: i contenuti sono analizzati nella loro complessità sistemica, in modo da favorire una comprensione più precisa, e non mediante un’analisi delle singole parole, come avveniva in seguito. Attraverso hummingbird, Google può assegnare valore ai contenuti in maniera molto più precisa, premiando la qualità e la rilevanza e penalizzando testi copiati o che non danno alcun valore aggiunto all’utente.