Analista economico americano, John Bollinger è divenuto celebre per aver ideato degli strumenti finanziari, le Bande di Bollinger appunto, che abbinate ad altri mezzi di analisi, sono utili per effettuare investimenti od operazioni nel settore del trading, tra cui quello online. Conosciamo meglio quindi la storia di questo studioso statunitense e come, grazie alle sue intuizioni e capacità, sia diventato un importante punto di riferimento del trading finanziario a livello internazionale e presidente di una rinomata società di investimenti.

 

La sua vita

Nato nel Vermont (USA) nel 1950, dopo aver cercato di lavorare nel settore cinematografico, John Bollinger ha intrapreso la strada della finanza e, grazie all’acquisto di uno dei primi computer di buon livello nel 1977, intuì le possibilità di sviluppo e di utilizzo di questi mezzi in ambito economico-finanziario, in particolare nel settore delle analisi tecniche. Divenuto appunto analista, agli inizi degli anni ’80, grazie alla crescita sempre più imponente dell’informatica e dell’uso di questa nelle operazioni di borsa, riuscì a farsi notare come specialista e ad entrare nella Financial News Network, gruppo televisivo di informazioni in ambito economico-finanziario. Per ben sette anni, dal 1984 al 1990, ricoprì il ruolo di capo analista. E’ proprio in questi anni che egli formula delle ipotesi ed effettua studi, che saranno le basi del libro che gli darà la fama: “Bollinger on Bollinger Bands“. Pubblicato nel 2002, l’analista vi espone la teoria di quelle che, in seguito, verranno chiamate appunto “le bande di Bollinger”. Dopo aver ottenuto diversi premi e riconoscimenti per il suo importante contributo al settore dell’analisi tecnica finanziaria, ha fondato una sua società, la Bollinger Capital Management, che opera nel settore della gestione di denaro ed investimenti.

 

Le celebri bande

Utilizzate soprattutto nell’ambito del trading, queste bande non sono altro che degli indicatori che permettono di fare investimenti su prodotti finanziari, calcolandone l’andamento e la volatilità. Proprio una buona informazione su quest’ultima è importante, in quanto permette di effettuare valutazioni sui possibili rischi derivanti dalle operazioni stesse. Inoltre, queste bande offrono indicazioni per individuare il momento più idoneo per eseguire vendite o acquisti di titoli o prodotti finanziari. A livello matematico, tali bande sono rappresentate dalla media mobile (calcolata su un certo periodo di tempo) del prezzo di un prodotto finanziario che è oggetto di valutazione, a cui si aggiungono e si sottraggono delle possibili variazioni dalla stessa media, che formeranno graficamente due linee, una superiore e l’altra inferiore. Proprio osservando l’andamento del prezzo all’interno di queste due bande, è possibile effettuare previsioni sulle oscillazioni e sui movimenti del prezzo medesimo. Importante per gli analisti finanziari è anche il momento in cui quest’ultimo esce fuori dalle bande, in quanto può offrire opportunità positive di intervento sul mercato. Lo stesso Bollinger tuttavia invita ad utilizzare il suo strumento assieme ad altri indicatori finanziari per operare con maggiori probabilità di successo.