Se hai confezionato un website commerciale ma quasi nessuno lo visita, non scoraggiarti: questione di strategia. Una serie di consigli.

Dopo averlo studiato e rifinito come si deve, promuovere un sito web, Webinabox.it docet, può rivelarsi faticoso, o frustrante. D’altronde, la concezione di un’idea non è che il primo passo, la sua attuazione conduce fino a metà strada… ma è nel modo di veicolarla che può annidarsi il salto di qualità. La grafica magari è bellissima, i contenuti perfetti, ma senza visite non vai da nessuna parte. Gli aspetti da considerare variano dall’indicizzazione agli annunci pay-per-click, dalla visibilità sui social networks alla diffusione via posta elettronica. Investire, insomma, anche in termini di tempo. Proviamo a mettere un po’ d’ordine.

Testi, blog, keywords

Cominciamo dal posizionamento sui principali motori di ricerca. Vuoi piazzarti bene? Concentrati sui contenuti. Che gli articoli che pubblichi non superino le 300 parole, non siano copiati da altri siti, siano originali e trattino argomenti interessanti inerenti alla tua attività. È opportuno che il tuo website includa un blog (anche per ospitare i testi di cui sopra). In tuo soccorso arrivano pure strumenti come Google Keyword Planner, per individuare le parole-chiave (composte da 3-4 termini) più ricercate mensilmente.

Sottotitoli, bold, foto

È necessario richiamare le keywords anche nei cosiddetti titoli H2, che seguono il titolo principale; inoltre, la suddivisione in paragrafi facilita la fruibilità. Le parole degne di attenzione vanno messe in grassetto, non solo per il lettore ma per Google. Il tutto da condire con immagini addobbate o scattate da te, tue.

Descrizione, video, meta-title

Quanto detto poco fa sulle parole-chiave vale pure per foto (o disegni): ne occorre qualcuna da inserire pure nel cosiddetto “tag alt” che descrive l’immagine. Proseguendo il discorso sull’originalità, essa si rivela ancor più “pesante” se hai possibilità di aggiungere brevi filmati, sempre realizzati da te. In più, non trascurare meta-title e meta-description: mettile in ogni pezzo e in ciascuna pagina del tuo sito (per farlo nella maniera migliore ci sono per esempio degli utili strumenti di WordPress).

Sitemap, schema, backlink

La mappa del sito va tracciata in formato .xml e spedita a Google. Quest’ultimo va “incuriosito” anche attraverso dettagli non secondari (recensioni positive – quando cominci ad averne – dei tuoi prodotti o servizi, listini prezzi, date promozione, ecc.). Allo stesso scopo, proporre le tue pagine a qualche blog settoriale è una buona idea, che tra l’altro può generare preziosi followers (ma cerca di non esagerare: l’eccessivo “movimento” insospettisce e indispettisce i motori di ricerca). 

Adwords, la sua rete e i banner

Passiamo ad analizzare il versante della pubblicità a pagamento, importante per promuovere un sito web. Il “ramo” Google Adwords ti consente di essere trovato mediante la ricerca delle parole che decidi preventivamente (ti vengono addebitati solo i clic ricevuti). Nel medesimo ambito (e con lo stesso meccanismo tariffario) puoi perfino creare degli stimolanti banner promozionali. A ogni modo, quando acquisti spazi da agenzie specializzate, fatti comunicare il numero dei visitatori, il loro eventuale aumento e la correlazione di tale fenomeno con la pubblicità diffusa.

Facebook, Twitter, Linkedin…

Tramite analisi, tenta di captare l’attenzione del tuo target e di apparire sulle bacheche di Facebook. Pure Twitter può rivelarsi un formidabile traino, se la tua réclame circola mediante qualche influencer. E che dire di Linkedin? Lì il tuo potenziale cliente può essere “stanato” grazie ai dati relativi alla sua professione. 

Marketing, affiliazioni, comparatori

Esistono programmi che ti fanno comparire all’interno di grosse testate. Ce ne sono anche alcuni che permettono – previa “tassazione” – di porre il tuo annuncio in appositi circuiti (in cui gli affiliati sono volontariamente iscritti e interessati proprio alla tua merce). Qualcosa di simile avviene pure nella categoria dei “comparatori di prezzo”.

Social, like, post

Andiamo a esaminare le possibilità offerte specificamente dai social networks. Dovresti mettere su e gestire una pagina per ogni piattaforma nota (oltre a quelle già citate, menzioniamo Google Plus, Pinterest e Instagram). Amici e colleghi, a quel punto, diventano fondamentali per far aumentare gli apprezzamenti sui tuoi prodotti. Puoi servirti di tools che permettono di pubblicare ragionatamente i post.

Hashtag, utenza, gruppi

Evidenziare i temi su Twitter è pratica ormai conosciuta. Ma è d’obbligo guadagnarsi le simpatie di qualche contatto capace di coinvolgerne molti altri. Su Facebook, invece, occorre iscriversi ai gruppi giusti.

Mailing list, newsletter, inviti

Veniamo al meraviglioso mondo delle e-mail. Anzitutto fai un elenco dei tuoi clienti e manda loro delle comunicazioni solleticanti che li conducano al sito. Le newsletters hanno la funzione di segnalare le novità pubblicate. E, attraverso la tua rete, prova ad attirare altri iscritti.

Automatismi, “cacce”, servizi

Le liste di posta elettronica hanno dotazioni sensazionali, come quella che ti fa mandare simultaneamente una mail a migliaia di persone. O quella che ti permette di “catturare” nuovi indirizzi. O ancora quella con cui puoi acquistarne (prudentemente) altri.

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