Patenti D e D1 per la guida di bus e minibus

La conduzione di autobus e minibus è permessa solo a chi ha ottenuto, con esami specifici, le patenti D e D1. Come succede per qualsiasi documento di guida, va rinnovato con cadenza regolare e in base all’età dell’autista. Ecco le informazioni che stai cercando sul rinnovo patente autobus, forniteci da www.rinnovopatenti.it.

Facciamo subito una distinzione fra autoveicoli per il trasporto di persone privato e professionale. Se desideri guidare un mezzo con più di 9 posti (conducente compreso) e usarlo fra amici o in famiglia, ti basterà ottenere la patente D.

Nel caso in cui tu sia un autista di professione, invece, potrai guidare autobus e scuolabus solo dopo aver conseguito la CQC persone. In ogni caso, resta obbligatorio avere una patente B prima di acquisire la D o D1.

Di quest’ultima non abbiamo ancora detto nulla. Esiste da gennaio 2013 ed ha alcune limitazioni rispetto alla D: consente di guidare autobus più piccoli – minibus – con più di 8 posti passeggero ma con un limite massimo di 16.

Età minima per guidare bus e minibus

> 21 anni per la patente D1.
> 24 anni per la patente D (l’età minima può essere ridotta a 21 se si consegue insieme la CQC persone).

Età massima e rinnovo

Come tutte le patenti, anche le D e D1 vanno rinnovate presso la Commissione Medica Locale seguendo delle regole ben precise.

√ Patenti D e D1: vanno riconfermate ogni 5 anni fino a 60 anni di età, ogni anno fino ai 68 anni. In seguito non sarà più possibile guidare alcun autobus e le D saranno declassate a patente C.

Autoveicoli che si possono guidare con la patente D e D1

  • automezzi della categoria B
  • autoveicoli per il trasporto di persone (autobus, filobus, minibus) per uso privato, con numero di posti totali maggiore di 9, anche dotati di rimorchio leggero.

Quanto costa rinnovare la patente

Ecco i costi del rinnovo del documento di guida:

✔ Visita medica > potrai spendere dai 20 ai 50 euro, in base alla tariffa del dottore.
✔ Versamento > 10,20 € su c/c n. 9001 intestato al Ministero dei Trasporti, disponibile presso Poste.
✔ Versamento > 16,00 € su c/c n. 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri – DT 674 imposta di bollo, anche in questo caso disponibile presso Poste Italiane).
✔ Eventuali spese per il disbrigo pratiche da parte dell’autoscuola – dai 20 ai 50 € – o solo 10 € se rinnovi la patente online.

È la prima volta che acquisisci o rinnovi la patente per condurre un autobus? Hai riscontrato delle difficolta burocratiche?

Idee per fare imprenditoria: c’è chi le propone online

Idee per fare imprenditoria: c

Come si fa a uscire da una crisi economica come quella che da anni stringe il Paese? Per moltissimi, la domanda non è di macroeconomia o politica economica, ma più semplicemente di sopravvivenza. Come si trova una soluzione per integrare – o addirittura costruire – un reddito dignitoso?

 

La sfiducia nei metodi tradizionali

 

Per anni – da sempre – le persone hanno visto tre modi legittimi per costruirsi un reddito:

– il lavoro dipendente. Ma oggi quello che sembrava essere l’ambiente più sicuro, quello del mondo del lavoro, è diventato incerto, fondato su accordi sempre più vaghi e con sempre meno garanzie;

l’imprenditoria. Ma tutta l’imprenditoria tradizionale, tutte le attività che un tempo erano buone fonti di reddito, oggi sembrano crollare sotto la pressione dei costi sempre crescenti e di una concorrenza intensissima, da mercato saturo;

– gli investimenti di tipo finanziario. Ma ormai l’impressione sempre più radicata è che anche questa via offra da un lato rendimenti insufficienti, e dall’altro rischi inaccettabili.

Ma se le cose stanno così, sono in molti a chiedersi, dove trovare un’idea che permetta di uscire dalla crisi?

Un blog, un archivio di spunti
 

Idee-commerciali.it è un blog che, da qualche anno, propone con cadenza variabile articoli sulle nuove possibilità imprenditoriali che compaiono sul mercato. La formula pare avere destato grande interesse, almeno a giudicare dalle visite ricevute dal blog stesso; parecchi lettori tornano periodicamente a leggere quali siano i nuovi spunti proposti dagli articolisti.

E se da un lato ha sicuramente un peso, in questa popolarità, la particolarità di alcune delle attività che vengono proposte (aprire un sushi bar? Un negozio di detersivi alla spina? O addirittura un sexy shop? Non sono sicuramente idee di cui si legge tutti i giorni) non si può negare che il taglio e il contenuto effettivo degli articoli siano determinanti nella formula del successo di questo blog.

 

Pro, contro, e consigli reali

 

Gli articoli proposti, infatti, si impegnano a presentare ogni nuova proposta, seppure in forma breve, con una buona completezza. Di ciascuna idea commerciale vengono presentati i punti di forza, i possibili vantaggi; ma allo stesso modo vengono evidenziate le possibili difficoltà, e gli ostacoli che si potrebbero incontrare.

Non è tutto; spesso la parte più apprezzata dell’articolo è quella che presenta i consigli e gli avvertimenti di quei piccoli imprenditori che hanno già tentato la strada, magari con successo inaspettato.

Insomma: a quanto pare, non è la volontà di superare la crisi a mancare, ma la guida. E forse idee come questa possono essere un buon punto di partenza.

Passaggio a Linux, mini-guida

I tuoi “precedenti” non contano. Ma se intendi cambiare sistema e provare un hosting diverso, ci sono comunque alcune cose da sapere.

Hai sempre lavorato con i sofisticati – per qualcuno troppo – Mac o con le più comuni piattaforme Microsoft (a volte insicure) ma desideri cambiare? Non l’hai fatto finora perché hai paura di non riuscire a orientarti? Non temere, proveremo qui di seguito a dissipare i tuoi dubbi (se non tutti, almeno qualcuno fra quelli principali). È l’hosting Linux il tuo obiettivo? Giga.it può fornirti un’idea precisa di ciò che c’è da fare.

Caratteristiche di base

Definiamo prima di tutto un kernel: si tratta del “nocciolo” di un sistema operativo, ovvero quello strumento che si occupa della gestione del computer. Linux fa proprio questo. Perché agisca nel migliore dei modi, è necessario che sia “socievole”, cioè che dimostri di avere un’effettiva compatibilità con le apparecchiature più diffuse, e il kernel in questione ne è provvisto. Vuol dire, tra l’altro, che per usarlo di solito non c’è bisogno di un driver dedicato (a differenza, per dire, di Windows 10). Certo, in un settore così vasto e in movimento come quello informatico si può sempre incappare in una periferica dall’hardware “ignoto”, tuttavia è un rischio accettabile.

Facciamo la prova

È anche possibile sperimentare l’“articolo”, per vedere come ci si trova: basta saggiare la distribuzione GNU/Linux in versione live. In pratica, non devi scaricare nulla sul disco rigido, bensì masterizzare un DVD o un CD o adibire appositamente una pen-drive. Oltre a testare la manovrabilità, in questo modo ci si può perfino rendere conto di eventuali incompatibilità con gli accessori di cui si dispone.

I dispositivi che sicuramente vanno bene

Azzardiamo una lista – consapevolmente parziale – di quel che sicuramente si accorda con un hosting Linux. In primis mettiamo la central processing unit (o CPU): non si registrano particolari esigenze, ma c’è una peculiare armonia con i processori AMD e Intel. Stesse affinità per la scheda video (che con NVIDIA aumentano, pure in fatto di qualità). Intel, oltre che per gli adattatori wi-fi (che per la verità presentano problemi in generale), è tra l’altro ottimale per la scheda audio (Realtek, invece, non sempre). Grande “sintonia” con gli apparecchi portatili e le periferiche USB 3.0; sostanzialmente irrilevante la scelta dell’hard disk, mentre le webcam di Microsoft sono stranamente preferibili ad altre. Le stampanti indicabili sono HP, Brother e Canon; queste ultime due marche, poi, spiccano nell’ambito degli scanner. Con gli adattatori bluetooth, invece, il buon funzionamento non sempre è garantito.

Soluzioni universali

Se non ti va di impiegare tempo in lunghe ricerche per quel che riguarda i punti potenzialmente dolenti, dunque, rivolgersi a Intel può risolvere diverse magagne. D’altronde, pure i cavi di rete aiutano ad aggirare possibili criticità.

A proposito dei software

E con i programmi, come ci si comporta? Cosa si installa? Anche in questo caso, fortunatamente, non c’è tanto da preoccuparsi, soprattutto per le attività casalinghe (aprire file zippati o in PDF non pone alcun ostacolo). Come browser vanno senz’altro bene Firefox, Opera, Mozilla, Chrome e, ovviamente, Google. Per la posta Thunderbird è la soluzione ideale, mentre Transmission si adatta in campo di torrent. LibreOffice (sorta di corrispettivo di Office, ma su questo ci torniamo) è la suite di ufficio migliore; invece GIMP è perfetto per ritoccare le immagini. Per quanto concerne i media centers, ti possiamo segnalare Plex (e Kodi per streaming e tv). Per i comandi, considera Unified Remote: permette di utilizzare un mouse e una tastiera virtuali direttamente sul tuo smartphone. E se ti interessa giocare, c’è Steam. Globalmente, Wine e VirtualBox (che tornano tra un attimo) sono da utilizzare nel caso in cui si manifesti qualche difficoltà.

Una piccola “forzatura”

Per tutti coloro che ritengono che LibreOffice non valga quanto Office, è in effetti possibile (finché non diventerà compatibile) inserire quest’ultimo e farlo funzionare all’interno di Linux. Può essere installato proprio attraverso Wine e VirtualBox (sebbene nel primo caso non ci siano certezze assolute che “attecchisca”), oppure te ne puoi servire on line e annetterlo alla piattaforma di cui parliamo (non è difficile).

In definitiva, conviene?

Per chi si muove su Internet fra vari “approdi” (per lavoro, svago, ricerca) su diversi supporti, avvicinarsi a Linux è utile. L’importante è non pretendere troppo dal tuo umile notebook… Per la distribuzione Linux Mint o Ubuntu vanno bene per incominciare. Dopo ti impratichirai.

Linux aveva già destato la tua curiosità?

Festa di 18 anni, consigli utili!

Compiere 18 anni è da sempre un importante traguardo perché di fatto, con la maggiore età, si diventa agli occhi del mondo adulti. Considerando la rilevanza di questo evento, risulta importante celebrarlo nel migliore dei modi, magari organizzando una bella festa di 18 anni.

AncoraUn passo alla volta

Non confonderti, facciamo un passo alla volta. Iniziamo per prima cosa dal festeggiato senza cui non ci sarebbe festa. È chiaro che le esigenze cambiano se si tratta di un ragazzo o di una ragazza, se chi festeggia preferisce farlo in un locale o a casa.

L’ideale è affittare un locale, come ad esempio il Papillon Club, dove organizzare una festa di 18 anni a Roma indimenticabile, magari affidandovi ad un bravo dj per la scelta della musica migliore. Se l’idea non ti alletta puoi sempre pensare ad un gruppo musicale.

Se vuoi che i tuoi invitati vengano alla tua festa, non invitarli all’ultimo minuto ma fallo con anticipo in modo tale che possano organizzarsi per non mancare al grande giorno.

AncoraGli addobbi della location

Gli addobbi della location sono importanti, che siano ghirlande per una ragazza o classici striscioni per un lui, ultimamente vanno di moda le composizioni con i palloncini, da posizionare vicino al tavolo del buffet o all’ingresso del locale. Ad oggi numerosi negozi se ne occupano, quindi ti basterà scegliere la tua composizione preferita senza problemi.

Per quanto riguarda il cibo, trattandosi di ragazzi, vanno benissimo le torte salate, insalate di pasta o di riso e piatti freddi. Sono preferibili le grandi quantità, perché quando si organizza una festa capita spesso che un amico porti un altro amico, in questo modo potrai soddisfare tutti anche gli eventuali ritardatari.

Alterna bevande alcoliche a cocktail analcolici, conservando lo spumante per il brindisi dopo la torta che, inutile dirlo, dovrà essere particolare (magari con qualche richiamo alle tue passioni).

AncoraPer un effetto sorpresa…

Per un effetto sorpresa da mille e una notte, per festeggiare in pompa magna i 18 anni potresti prenotare, chiaramente per pochi amici intimi, un biglietto d’aereo per un week end in una capitale europea. Ti assicuriamo che in questo modo il tuo compleanno passerà alla storia come: compleanno memorabile!

Se i viaggi non fanno per te, c’è sempre l’affitto di un Tram o di un pulmino o ancora la classica e intramontabile festa a casa con gli amici di sempre, quelli che ci sono anche quando organizzi qualcosa di semplice solo per stare insieme.

Rituali funebri nel mondo

Nella cultura occidentale il rito funebre prevede nella maggior parte dei casi la sepoltura in appositi feretri e come destinazione finale il cimitero (luogo pensato e istituito da Napoleone per evitare contaminazioni e il diffondersi di epidemie). Altra pratica diffusa è la cremazione, accettata anche dalla Chiesa a determinate condizioni e raccomandata nei grandi centri urbani per andare incontro alle esigenze di spazio nei cimiteri. I dati sulla cremazione a Roma sono in crescita, per esempio, proprio per arginare il problema della mancanza di loculi. Ma nel resto del mondo e nelle altre culture quali sono i riti funebri per dare l’estremo saluto al caro estinto?

Quali sono i riti funebri più bizzarri nel mondo

Uno dei rituali più folkloristici e noti anche grazie al cinema è il funerale tradizionale degli afro-americani di New Orleans (Louisiana): un corteo funebre che accompagna il feretro con musica jazz tra il malinconico e il gioioso per poi finire con un’apoteosi di musiche e danze allegre e vivaci per commemorare la vita del defunto.

Meno note, ma altrettanto curiose sono i riti nelle Filippine dove ogni gruppo etnico ha la propria usanza: sull’isola di Luzon (provincia del Benguet), i defunti vengono bendati e posti all’ingresso principale della casa, mentre a Caviteño (Manila) i morti si seppelliscono all’interno di un grande albero cavo; ad Apayo si tumulano sotto la cucina e a Tinguian si vestono i morti con i loro abiti migliori, li si mette seduti su una sedia con una sigaretta in bocca, perché … la vita continua.

In Mongolia e Tibet si pratica un rituale antico di millenni: poiché gli abitanti sono per la maggior parte di religione buddista e credono nella trasmigrazione dell’anima, per far sì che il corpo – contenitore vuoto e privo di anima – torni alla terra viene smembrato e posto in cima ad una montagna alla mercé di avvoltoi e animali selvatici.

A Bali si pratica la cremazione “spettacolare”: la cremazione libera l’anima in modo tale che possa trasmigrare in un altro corpo, ma prima è bene realizzare sculture monumentali in bambù che ricordino il defunto per poi bruciare il tutto.

In Madagascar si pratica il famadihana o “rotazione delle ossa”: ogni 5 o 7 anni la famiglia del defunto si reca in corteo presso il luogo di sepoltura per esumare il corpo – solitamente avvolto in un panno – cospargerlo di profumi e vino. Una banda suona musiche tribali e i familiari ballano con il corpo esumato prima di tumularlo nuovamente. In questo modo si ritiene di ricevere la benedizione da parte del defunto.

Gli aborigeni nel nord del’Australia praticano rituali lunghi e sofisticati: la cerimonia inizia con il creare molto fumo nella stanza della persona defunta affinché il suo spirito abbandoni la casa per sempre, i familiari e chiunque partecipa al rito ci trucca il viso e il corpo come una maschera, si danza e si consuma cibo, infine si colloca il corpo in cima ad una piattaforma, lo si ricopre di foglie e lo si lascia lì fino a totale decomposizione.

Spettacolari e fantasiose, infine, le bare costruite dai maestri falegnami del Ghana, dove – già in vita – molti amano ordinare la propria bara che deve rispecchiare in qualche modo il proprio lavoro o il proprio carattere, così si trovano bare a forma di Mercedes per uomini d’affari, a forma di razzo per un amante dell’astronomia, a forma di pesce per un pescatore o a forma di libro per chi ama leggere tanto. È proprio il caso di dire … paese che vai usanza che trovi.

L’Autocarrozzeria Pesaresi e il servizio di autonoleggio

Il servizio di autonoleggio a Senigallia effettuato dall’Autocarrozzeria Pesaresi è nato nel 2005. Da allora in poi, grazie all’esperienza di chi gestisce l’autocarrozzeria assieme al resto dello staff, l’azienda ha ampliato lo spettro dei servizi proposti.
L’autocarrozzeria pesaresi dispone di un gran numero di automobili sostitutive da dare ai propri clienti. Si occupa inoltre del disbrigo delle pratiche assicurative e del servizio di levabolli da grandine.
Per chi non ha la possibilità di pagare subito un lavoro effettuato presso l’autocarrozzeria Pesaresi o comunque desidera pianificare la spesa da sostenere, c’è la possibilità di accedere a pagamenti con finanziamenti a tasso 0. Il personale dell’azienda effettua la raddrizza tira banco a dima e si occupa di eseguire riparazioni su camper, scooter e moto. Sempre nella medesima officina vengono eseguite le sostituzioni e le riparazioni dei parabrezza nonché le verniciature ad acqua.

Professionalità al servizio dell’autonoleggio

L’autocarrozzeria Pesaresi effettua il servizio di autonoleggio a Senigallia e si avvale della collaborazione di personale specializzato in grado di far fronte a qualsiasi evenienza. Noleggia a lungo termine ogni tipologia di veicolo alimentato sia a benzina che a metano, all’occorrenza dotato di gancio di traino. L’azienda propone soluzioni personalizzate per assecondare al meglio anche le esigenze meno usuali. Contattate direttamente gli uffici dell’azienda per richiedere un preventivo fatto su misura o per chiarire ogni vostro dubbio residuo.

Noleggiare un’auto o un veicolo commerciale a lungo termine è un vantaggio sotto tanti punti di vista. Per prima cosa non è necessario effettuare un grande sborso di denaro ma è sufficiente corrispondere all’azienda una quota mensile o giornaliera. Sia l’RC auto che il bollo e la manutenzione sia ordinaria che straordinaria è a carico dell’autonoleggio.

L’autocarrozzeria Pesaresi dispone anche di carrelli auto, veicoli di tipo commerciale e molto altro ancora. Tutte le autovetture includono nel canone di noleggio l’assicurazione Kasko furto e incendio. Il noleggio mensile comprende
2.000 Km ma è possibile percorrerne anche di più pagando una somma pari a
10 centesimi più iva a chilometro.

Questa autocarrozzeria, oltre ad effettuare il servizio di autonoleggio, è una autorizzata Ford e mette a disposizione della clientela un completo servizio di assistenza. Inoltre ha un servizio di soccorso stradale attivo 24 ore su 24 sia nei giorni festivi che feriali. La sede principale dell’azienda si trova presso il numero 62 di via Canaletto a Senigallia, in provincia di Ancona. Il personale che si trova in sede è sempr cordiale e disponibile a fornire preziosi suggerimenti per scegliere l’auto più consona da noleggiare in base all’attività che si desidera svolgerre con la stessa.

Aspetti della ceramica: conoscere le piastrelle

piastrelle-ceramiche-casa

piastrelle-ceramiche-casaQuesto materiale ha delle caratteristiche che lo rendono molto utile per creare dei pavimenti di abitazioni realizzati con piastrelle e ceramiche in città come Torino, vediamo brevemente quali sono: non risente dell’azione di agenti atmosferici, non risente di abrasioni o di urti, non si macchia e non assorbe, facile da pulire, con acqua o con prodotti per la pulizia non aggressivi e dura nel tempo.
Tutte queste sono caratteristiche che lo elevano tra altri materiali usati per scopi simili.
Poi ai nostri giorni la tecnologia attuale permette di arricchirlo sotto l’aspetto estetico, usando certi effetti che lo rendono simile a materiali magari più pregiati, come potrebbero essere il legno oppure il marmo.

Come il gres porcellanato resiste agli agenti atmosferici, al fuoco, sbalzi di temperatura e umidità e può durare sino a 50 anni. Si presenta sotto diversi aspetti di utilizzo che possono essere le comuni piastrelle come pure dei componenti del bagno, anche per via del numero elevato di tipologie e colori (questo principalmente per le piastrelle).

La ceramica non è tossica ed è riciclabile, che sono caratteristiche che danno ancora più valore a questo materiale.

Per entrare più nei dettagli spieghiamo cos’è la ceramica, fondamentalmente è un composto di diversi componenti quali terra, sabbia e argilla. Questi materiali vengono amalgamati assieme, poi vengono trattati e fatto cuocere in una fornace.

La cottura delle piastrelle
Proprio la cottura presenta diversi aspetti che danno differenti caratteristiche alle piastrelle, esaminiamo brevemente le più comuni.

Quelle create in monocottura sono un tipo che con una unica cottura si unisce lo smalto e il materiale di supporto allo stesso. Questo porta ad un prodotto molto adatto ai pavimenti di case in Torino e non, anche per via della resistenza ad agenti esterni, ed è semplice da pulire.

Quelle create in bicottura vengono fatte in modo differente dalle precedenti si cuoce per primo il materiale di supporto a smalto aggiunto le si cuoce di nuovo. Questo tipo di piastrella avendo caratteristiche di delicatezza superiori alla precedente non è adatta ai pavimenti ma si addice alle pareti di case a Torino o altrove. Proprio per via della sua delicatezza è leggera ma ha comunque dei colori più vividi. Il miglior prodotto di pulizia è l’acqua, proprio per via della loro delicatezza, anche se non si escludono per forza altri detergenti, ma non devono essere aggressivi per evitare graffi.

Tornando a parlare del gres vediamo la sua composizione che è argilla, quarzo e ulteriori minerali. Come detto in precedenza è robusto, e può essere in forma porcellanata oppure smaltata. Le piastrelle di questo materiale vengono create per mezzo della pressatura. Tra gli altri tipi di materiale questo è forse l’ideale per creare pavimenti in aree di larga frequentazione a differenza di una casa a Torino o in altri paesi.

 

Problemi relativi a riparazione del frigorifero rotto

assistenza-frigo

assistenza-frigo

Il nostro frigorifero si è rotto o non funziona come dovrebbe, allora non avendo per forza le capacità tecniche per effettuarne la riparazione, si deve chiamare qualcuno che faccia assistenza di elettrodomestici.
E questo non dovrebbe essere un problema dato che esistono da anni queste figure per l’assistenza agli elettrodomestici non funzionanti, ma come si dice comunemente, qui casca l’asino.

Con questo si intende che purtroppo, non per forza, il tecnico chiamato per l’assistenza elettrodomestici è un professionista competente ed onesto. Si mette particolarmente l’accento su questa ultima parola “onesto”, per sottolinearne l’importanza.

Si sono verificati purtroppo nel nostro paese più casi in cui questi tecnici abbiano fatto solo i propri interessi finanziari (in modo disonesto), a danno del cliente.

Ovviamente se la garanzia del nostro frigorifero è scaduta e lo stesso ha dei problemi, l’unica cosa da fare se non si hanno le competenze tecniche necessarie, è chiamare qualcuno che faccia assistenza elettrodomestici.
Ma è proprio qui che bisogna stare attenti, se il tecnico ci viene a chiedere delle cifre astronomiche potrebbe non essere la cosa corretta. E il discorso non riguarda l’imperizia di questi tecnici, bensì la loro onestà, se una persona non sa le cose non è poi così difficile imbrogliarla, richiedendo una cifra che non si confà al lavoro svolto. Lavorare 10 minuti e chiedere 200 euro per la prestazione non rientra nei parametri dell’onestà.

Consigli su chi scegliere per la riparazione del frigorifero

Pertanto ci sono dei consigli per evitare di farsi imbrogliare da tecnici disonesti, (tra l’altro questa pratica è diffusa da una parte all’altra del nostro paese dal nord a sud Italia).

Per prima cosa telefonare al tecnico esponendo il problema che ha il frigorifero, dopo di questo informarsi di quanto costa la chiamata a casa e quanto viene fatto pagare il lavoro orario, dopo aver acquisito queste informazioni informarsi di quanto potrebbe costare tutto il lavoro, eventualmente compreso di pezzi di ricambio, e ottenere un preventivo.

Se la cifra ci sembra esagerata, declinare l’offerta e cercare qualcun altro. In ogni caso se pure il preventivo ci convince abbastanza, all’arrivo del tecnico al nostro domicilio è bene rifare le domande precedenti per evitare brutte sorprese. Anche qui se ciò che ci viene detto non ci convince declinare l’offerta, pur dovendo almeno pagare la chiamata.

Una mossa ulteriore per ripararsi da eventuali conseguenze negative è di farsi dare la fattura relativa all’intervento. La fattura deve essere dettagliata, descrivendo esattamente cosa è stato fatto e i pezzi di ricambio se sono stati necessari.
Ma non finisce qui, per quanto sia possibile è anche sempre meglio farsi fare un preventivo scritto che copra per quanto possibile gli elementi suddetti.

Perché comprare una casa in costruzione

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Perché comprare una casa in costruzione? Sono numerosi i vantaggi che derivano da una scelta di questo tipo, sia di carattere pratico che di carattere economico: vale la pena di prenderli in considerazione tutti, per una chiara disamina dello scenario. In primo luogo, puntando su una casa in costruzione si ha la possibilità di essere tutelati in relazione a eventuali vizi di costruzione che dovessero emergere nel corso del tempo: ovviamente, si spera sempre di non dover mai avere a che fare con problemi di questo tipo, ma nel caso in cui si palesassero sarebbero addebitati al costruttore.

Dal punto di vista economico, chi acquista case in costruzione non è tenuto a mettere in preventivo i costi per la coibentazione, per l’isolamento termico e per l’adeguamento degli impianti, in quanto è già tutto predisposto, e in più ha la certezza di non dover effettuare alcun tipo di intervento di ristrutturazione negli anni a seguire. In diverse circostanze, non è da escludere l’opportunità di beneficiare di un piccolo o grande sconto sul prezzo, a maggior ragione nel caso in cui l’acquisto avvenga in cooperativa. Inoltre, si può godere dell’occasione di chiedere al costruttore di soddisfare esigenze specifiche, per esempio decidendo che tipo di finiture scegliere per i pavimenti, come suddividere, le stanze, e così via.

Insomma, se si opta per un’abitazione di seconda mano, o comunque per un immobile usato, a fronte di un possibile risparmio iniziale si ha la certezza quasi matematica di ritrovarsi, nel giro di breve tempo, a dover pensare a lavori su impianti, tubature e strutture varie: tutti interventi di manutenzione straordinaria che non sarebbero necessari adottando la decisione di acquistare una casa in costruzione. Non si può sottovalutare il fatto, poi, che negli ultimi anni il mercato immobiliare ha fatto registrare un calo evidente dei prezzi, a tutto vantaggio degli acquirenti: in altri termini, individuare delle occasioni vantaggiose e convenienti è meno complicato di quel che si possa immaginare.

E non è finita qui: un altro vantaggio di non poco conto è che comprando una casa in costruzione si ha la certezza di poter disporre di tutte le tecnologie più recenti e più innovative che, evidentemente, non possono essere presenti nelle abitazioni di qualche anno fa: basti pensare agli impianti di riscaldamento o allo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili, ma anche ai sistemi di isolamento termico. L’efficienza energetica è un aspetto che non può essere trascurato, perché rappresenta un investimento che è destinato a dare i propri frutti – sotto forma di risparmio e di bollette contenute – nel corso degli anni, sia sul breve che sul medio e lungo termine. Una casa in costruzione, in conclusione, offre a chi la sceglie un maggior numero di vantaggi e aspetti convenienti rispetto a un appartamento o a una villa di seconda mano: e in più si ha il privilegio di essere i primi a vivere in quello spazio, con tutte le implicazioni psicologiche conseguenti.

I traslochi a Roma: fai da te o ditta specializzata?

I traslochi a Roma rientrano tre quelle problematiche logistiche che devono essere gestite al meglio quando si cambia di casa o di ufficio.
Quello che pare essere un problema di poco conto da lasciare quasi per ultimo è quello di decidere se fare da se oppure rivolgersi ad un’azienda specializzata.

In molti valutano questo aspetto solamente sotto l’ottica economica che fa apparire evidente il fatto che, il fai-da-te, evita il pagamento del costo del trasloco a Roma se effettuato da terzi e questo, non poco influente fattore, determina spesso la decisione verso alla prima ipotesi.

 

Se valutiamo attentamente i pro e i contro è tuttavia facile vedere le differenze che intercorrono tra le due possibilità.

Il trasloco per proprio conto, impone sicuramente l’affitto di un furgone (tranne rare eccezioni) che deve essere considerato in ambito di costi così come, il materiale necessario per imballare gli oggetti e quant’altro debba essere traslocato per assicurare una protezione ideale.

Oltre al discorso relativo alle spese (ammettendo di avere un aiuto per trasportare quanto ci sia da traslocare, senza dover pagare alcun compenso ad altre persone) va messo in conto il fatto che, soprattutto chi non è abituato alla fatica, oggetti e cose potrebbero essere mal collocate all’interno del furgone e, urtandosi, potrebbero rompersi e causare un danno economico relativo alla loro riparazione o, addirittura, alla totale sostituzione.

In ultimo, c’è da considerare la fatica spesa per svolgere il trasloco e che non ha prezzo.

 

Appare evidente che il detto "chi più spende, meno spende" può essere utilizzato a ragione in questo caso.

Vero è che il trasloco a Roma fatto fare ad una ditta specializzata presenta un ovvio costo ma quanto si guadagna in salute?

Le aziende specializzate possono essere coinvolte fin dal primo momento, ossia quello dell’imballaggio al quale possono provvedere con professionalità e competenza.

Chi ha l’esigenza di smontare e rimontare mobili ed altro, troverà presso queste aziende, tutto il supporto necessario che deve essere preventivamente concordato e quotato.

Spesso si pensa  di spendere cifre da capogiro, ma non viene considerato il fatto che molte volte affidando l’intero compito alla stessa azienda, che si occuperà di fornire il materiale da imballaggio, smontare-trasportare-rimontare la mobilia oltre che i colli preparati, la stessa ci potrebbe far risparmiare un piccolo gruzzoletto fornendo un “trasloco completo”.

Garanzia di efficienza e precisione significa meno stress e se questo ha un prezzo, è preferibile pagarlo per stare tranquilli.