Le più folli diete per dimagrire

Di diete strane ne esistono tante, molte sono delle vere e proprie mode, la maggior parte delle quali adatte a brevi periodi e altre decisamente passeggere. Se non ci sono arrivate attraverso con il passaparola, spulciando qua e là ne abbiamo trovate delle belle e per alcune vale la pena di provare per altre invece sarebbe un azzardo.

Ma se la voglia di dimagrire è tanta e si vuole provare tanto per non lasciare nulla di intentato, ecco una selezione delle diete più strane e assurde.

 

  • La dieta detox con i succhi. Stando ad alcuni programmi questa dieta prevede l’ingerimento di soli liquidi, succhi di frutta e verdura da bere sei volte al giorno. Ingerendo solo liquidi risultati da frullati di frutta e verdura le calorie ingerite sono ridotte al minimo e questo si traduce in perdita di peso. Secondo gli esperti il dimagrimento che ne consegue alla perdita dell’acqua dei muscoli e non del grasso.

  • La dieta del bambino. Il programma prevede il consumo di 16 barattoli al giorno di cibo per bambini sostituiti ai normali pasti. Ne consegue un decifit calorico che si traduce in perdita di peso. Certo, il cibo per bambini non è pericoloso, ma per perdere peso non necessariamente dobbiamo ridurci a mangiare pappette.

  • La dieta visiva. Sembra una leggenda metropolitana: mangiare di tutto inforcando un paio di occhiali con le lenti azzurre. Filtrate da queste lenti i cibi dovrebbero sembrare meno appetitosi.

  • La dieta delle otto ore. Il programma consente di mangiare solo in una finestra temporale di otto ore. Questo espediente dovrebbe aiutare ad aumentare il metabolismo e così allontanare la possibilità di aumentare di peso.

  • La dieta del dolcetto a colazione. Come la precedente, non è una dieta così estrema e assurda, ma strana sì. Il programma consiglia di fare una colazione ricca con proteine e carboidrati, ma anche un piccolo dessert che dovrebbe distoglierci dalla voglia di dolce durante la giornata.

  • La dieta della Bibbia. Questa dieta dura 40 giorni come quelli trascorsi da Gesù nel deserto, durante questo periodo è concesso di mangiare frutta biologica, verdura, cereali, pesci e carne a colazione fatta solo 12 ore dopo l’alba e a cena consumata presto.

  • La dieta del cavolo. Dura 7 giorni durante i quali si può mangiare solo zuppa di cavolo, che ha un basso valore calorico, e piccole quantità di frutta e verdure a foglie verdi. La perdita di chili è dovuta principalmente al fatto che così facendo si mangia decisamente di meno.

Attenzione, però, non tutte sono formulate da dietologi, dietisti e nutrizionisti, molte di queste sono montate ad hoc da coloro che vengono considerati dei truffatori dell’alimentazione. Per chi è davvero intenzionato a perdere peso e a non riaccumulare più chili in eccesso è consigliabile rivolgersi a professionisti, cliniche o appositi centri, come il centro dimagrimento a Roma.

Cos’è la fecondazione assistita e come si presenta

Come molti sanno nel nostro paese esistono numerosi centri specializzati nella procreazione medicalmente assistita (il che include l’inseminazione artificiale) specializzati nelle più disparate tecniche e dotati di specialisti in vari campi quali ginecologi, biologi, andrologi, e genetica.

La prassi in questi centri è generalmente come segue: si fanno visite a livello andrologico e ginecologico, e di assistenza genetica (questo dopo aver esaminato la storia medica dei futuri pazienti).

La visita col ginecologo comprende l’analisi della cartella clinica della paziente, la prescrizione di eventuali esami, oltre ad ovviamente una specifica visita ginecologica allo scopo di esame accurato di utero e ovaie.

La visita con l’andrologo comprende l’analisi della cartella clinica del paziente, la prescrizione di eventuali esami, si analizzano gli spermatozoi del paziente. Il tutto volto all’ottenimento del miglior risultato con procreazione medicalmente assistita o inseminazione artificiale.

Per quanto riguarda l’assistenza genetica si analizza anche qui la storia medica dei futuri pazienti, viene stabilita quale sia l’anomalia genetica presente, si illustra ai due le varie possibilità per raggiungere l’obbiettivo desiderato, con tutti gli annessi e connessi.
In alcuni casi possono essere richiesti esami del sangue.

La terapia più adatta per la futura inseminazione artificiale

Effettuati tutti gli esami necessari si può procedere con la terapia più adatta, anche qui la coppia viene informata di tutti gli annessi e connessi relativi alla terapia che dovrà essere messa in atto, oltre a fornire tutte le spiegazioni eventualmente richieste dai due.

Una fase decisiva è quello dello stimolo delle ovaie, per questo vengono usati medicinali appositi, in base a  differenti procedure, stabilite dall’anzianità della donna e alla sua storia medica e dallo stato delle ovaie. Questo trattamento viene svolto in un arco di tempo che va da una decina di giorni a una ventina.
Vengono fatti esami del sangue ed ecografie, questo per verificare l’effetto dei medicinali sulla paziente.

Si effettua poi un prelevamento degli ovociti tramite la vagina, fatto generalmente con una anestesia locale

e vengono forniti degli antibiotici.  

L’ovocita viene poi esaminato per controllarne l’aspetto e la sua maturità, in base a questo si può stabilire se è possibile effettuare una procedura di inseminazione in vetro o artificiale.

Quasi in contemporanea con il prelevamento degli ovociti alla donna, all’uomo viene raccolto lo sperma, questo viene poi trattato con metodologie atte ad aiutare la possibilità che possa effettivamente effettuare la fecondazione. In seguito a quanto sopra gli spermatozoi vengono esaminati per trovare eventuali  anormalità negli stessi.

Viene poi inserito uno spermatozoo nell’ovocita e questa operazione porta alla creazione di un embrione, questo dopo un periodo di meno di una giornata (tra le diciotto e le venti ore), dopo uno o due giorni si fa un’ulteriore verifica sullo stato dell’embrione.

Questa procedura di verifica è di importanza decisamente rilevante, l’embrione viene poi sottoposto ad una analisi biologica.

Se tutto risulta nella norma viene effettuata la fase successiva, ovvero lo spostamento dell’embrione all’interno dell’utero femminile. Per effettuare tale operazione non occorre alcun tipo di anestesia dato che non provoca alcun dolore nella donna interessata. A grandi linee quanto sopra è ciò che viene effettuato per favorire l’inseminazione artificiale.   

Cos’è il residuo fisso e come scegliere l’acqua ideale

Il residuo fisso è un parametro utilizzato per determinare la quantità di minerale presente nell'acqua al momento dell'analisi microbiologica ed è espresso in milligrammi per litro. Questo indica la quantità di minerale perfettamente seccato che rimane dopo aver portato ad una determinata temperatura espressa in gradi celsius una quantità di acqua precedentemente filtrata da altri elementi non necessari a questo tipo di analisi.

Se l'acqua messa a disposizione nei normali distributori non ha un residuo fisso idoneo, questo minerale si accumula nei tessuti dell'organismo e successivamente nei reni in cui si depositano le scorie che i reni non riescono ad espellere, causando l'insorgenza di problemi quali calcoli renali e pressione alta.

I maggiori esperti di nefrologia, a questo proposito, consigliano sempre l'assunzione di un'acqua povera di sostanze saline e dunque con un residuo fisso basso, in modo da non sovraccaricare l'apparato urinario.

L'acqua in ufficio: la differenza sostanziale tra distributori di bottigliette e i dispenser d'acqua

Negli ultimi anni si sono diffuse in tutti i luoghi pubblici, dalle scuole agli uffici, i cosiddetti distributori automatici in cui si può comperare l'acqua. Ma in realtà quale acqua si consuma? A volte è possibile trovare acque distribuite da grandi marchi conosciuti, altre volte no, ma in ogni caso siamo in presenza del problema di avere a che fare con un prodotto che non sappiamo come sia stato conservato, racchiuso in una bottiglietta di plastica che rilascia sostanze nocive alla salute se esposta al sole. Alcune marche, poi, non sono idonee, a causa del tipo di acqua smerciata a certe categorie di persone che, per vari motivi legati a problemi di salute o di regime alimentare, hanno bisogno di un consumo di acqua con un residuo fisso non superiore ad una certa soglia.

Alternative ai distributori automatici

Proprio per il motivo di avere sempre a disposizione un'acqua sicura e con un costante residuo fisso non dannoso per la salute, si sta diffondendo l'uso di erogatori d'acqua collegati alla rete idrica, ordinabili sul sito acqua.culligan.it. Questi dispenser d'acqua sfruttano l'acqua potabile fornita dal comune ma che viene filtrata e igienizzata mediante sistemi studiati appositamente: tra questi compaiono il sistema Carbon Block, atto al filtraggio tramite carboni attivi dell'acqua comunale e il sistema FIREWALL, che distrugge i germi presenti naturalmente nell'acqua in modo da avere la garanzia di idratarsi senza alcun rischio per la salute.

Ma se non si vuole prendere in considerazione una soluzione del genere, si può ricorrere all'installazione di dispenser d'acqua che utilizzano i boccioni, contenenti acqua precedentemente affinata nelle sedi Culligan mediante tutti i processi di microfiltraggio, igienizzazione a livello generale, igienizzazione dei contenitori finali e conservazione ottimale dei boccioni, protetti da uno speciale microfilm e messi al riparo dal sole in modo che il contenitore non possa rilasciare sostanze dannose, per essere poi spediti in tutta italia ed essere inseriti negli appositi dispenser d'acqua sistemati all'interno degli uffici in modo che chiunque possa beneficiare di questo prodotto attentamente affinato.

Grazie alla ricerca tecnologica e alla qualità dei prodotti, sarà possibile avere acqua potabile sempre alla temperatura preferita e dal sapore ineguagliabile, con qualsiasi erogatore scegliate.

Perchè affidarsi ad un personal trainer

Chi è il personal trainer?

Il personal trainer, l’italianissimo allenatore personale è una figura professionale che ha come obiettivo quella di dare benessere alla sfera fisica, psichica e mentale ad una persona che utilizza l’attività fisica per rimettere in forma mente e fisico. Infatti, lo stato di salute di una persona è un fattore ereditario, quindi tramandato dai genitori e dai nonni a nipoti e discendenti successivi. Il resto, seguendo la filosofia darwiniana, è un adattamento naturale ai problemi fisici come gli acciacchi e le malattie che il destino ci ha riservati. Tutto questo comporta la conoscenza di tante materie da applicare a molteplici fattori a cui la vita e la natura ci mettono alla prova.

Di conseguenza il personal trainer deve studiare tutte le materie mediche principali, dalla fisiologia all’anatomia, così come la biochimica, l’istologia, la medicina dello sport, l’igiene, le neuroscienze, l’alimentazione  e altre per poter raggiungere la consapevolezza della struttura e del funzionamento di un organismo vivente. Inoltre dovrebbe conoscere materie che potrebbero sembrare anche banali, ma importanti come ad esempio l’elettronica biomedica, e la fisica così da paragonare il mondo in cui viviamo alla persona. Inoltre, l’allenatore personale in quanto professionista, conosce bene tutti gli sport, attività motorie, e qualsiasi forma del movimento in senso lato che l’uomo ha inventato.

Quali sono le attività di un personal trainer?

Il personal trainer ha un compito importante quale capire ed osservare le persone che gli capitano di fronte: dal linguaggio verbale e del corpo con cui si esprime possiamo capire tante cose, stessa cosa per quanto riguarda il linguaggio del volto e del suo fisico strutturale. Lo scopo è quello di migliorare e rafforzare i tutti i punti deboli. Il linguaggio del corpo ci informa infatti di che tipo di soma-tipo una persona si caratterizza. Un androide tenderà a mettere grasso nella zona addominale, tipica caratteristica degli uomini che saranno portati a fare più lavori anaerobici. Se invece si presenta con caratteristiche di un ginoide,  tipico delle donne che presentano fianchi e cosce più accentuati, dovrà concentrarsi su lavori aerobici. Il punto fondamentale in tutto ciò è quello di lavorare subito sulle articolazioni principali in modo da garantire una buona mobilità.

Un ottimo allenamento comporta una crescita lenta e costante nel tempo della forma psico-fisica e l’obiettivo è quello di raggiungere un equilibrio di tutti gli aspetti della persona: dal muscolare, all’ articolare, passando per quello cardiaco e polmonare. Importanti sono anche i tempi di allenamento e di riposo, alimentare, ecc., nonchè acquisire una mentalità vincente. Un allenamento di circa un’ora la si può dividere in due fasi: da un lato la preparazione fisico-atletico e tecnica, e dall’altro una fase più funzionale relativa ad esempio ai movimenti naturali quotidiani, oppure circuiti a stazioni di resistenza.

Come regolare l’alimentazione?

Un’alimentazione bilanciata con un giusto riposo, comporterà un vero e proprio rafforzamento del sistema immunitario. Nel corso degli anni pubblicità, media e svariati fattori hanno prodotto uno sciacallaggio alimentare sotto tutti gli aspetti: nel tipo di cibo mangiare, quantità,  calorie,  se di origine animale o vegetale, prodotti aziendali con cibi raffinati, i tipi di cottura,  etichette e provenienza del cibo non chiare, ecc. ecc. ecc.

I punti fondamentali che una persona deve rispettare per una sana nutrizione, sia per sportivi che per gente comune è la seguente: semplice e con alimenti naturali. La base giornaliera deve essere sempre costituita da frutta e verdura. Poi è consigliata una fetta di carne.  Solo alla fine vengono i conteggi di calorie e i tipi di nutrienti.

In caso contrario si verificherebbero comportamenti ortoressici, da esibizionismo e disadattati. Il personal trainer è un punto di riferimento per ogni persona che si approccia allo sport. Infatti attraverso strumentazioni esterne e movimenti del corpo si ottengono modificazioni importanti interne. Tutti gli strumenti devono essere utilizzati con un progetto preciso. Ci comporteremo come uno scultore che aggiunge o sottrae materia nel momento in cui i suoi occhi vedono una realtà invisibile che si realizza per effetto della sua creatività.

Conosci davvero i tuoi denti? Ecco quali sono e qual è la loro funzione

Fin da piccoli ci sentiamo ripetere che la salute dei nostri denti è importante, e che dobbiamo salvaguardarli al meglio per evitare problemi di vario tipo in futuro. Purtroppo non tutti conoscono bene i propri denti, e se non se ne conosce la funzione è difficile capire come vanno salvaguardati e anche come vanno puliti e lavati, perché dal modo in cui lo facciamo dipende la loro salute.

Tutti sappiamo di avere 32 denti, cioè 16 per arcata, e sappiamo anche che si dividono in quattro gruppi, che sono gli incisivi, i canini, i premolari e i molari. I primi tre gruppi, peraltro, cambiano una volta nella vita (quando cadono i "denti da latte") mentre per i molari non abbiamo questo cambiamento.

Importante per conoscerli è anche la numerazione denti, ovvero la tecnica che consente di stabilire in modo univoco il numero di ogni dente ed evitare di sbagliare magari nel momento in cui dobbiamo riferire un problema ad un dente specifico ad un medico o a un dentista. Vi segnaliamo in tal senso i centri Dentista.tv, dove troverete grandi professionisti a costi davvero competitivi.

Quali sono i nostri denti e qual è la loro funzione

Parlando delle funzionalità dentali, cerchiamo di capire quali sono queste funzioni e come pulire i vari denti per salvaguardare al meglio la loro salute.

Gli incisivi sono otto, quattro per arcata, e hanno la funzione di tagliare i cimi che mangiamo. Nell'uomo gli incisivi sono molto sviluppati rispetto ad alcuni animali come i cani, che li hanno piccoli perché non devono tagliare il cibo che mangiano. Gli incisivi sono denti piuttosto grandi, semplici (cioè composti da una sola radice) e devono essere lavati in particolare tra un dente e l'altro, che sono i punti più a rischio per l'accumulo di placca: usare il filo interdentale è un'ottima soluzione per salvaguardare la loro funzionalità.

canini sono invece i denti che hanno la funzione di strappare il cibo, e servono per reggerlo, bucandolo, mentre con un movimento della testa che indietreggia si riesce a spezzare ció che stiamo mangiando. Se pensiamo ad un leone che mangia una preda, a cui deve strappare brandelli di carne, la loro funzione appare chiara, ed è per questo che i cani li hanno così sviluppati, rispetto a noi. Noi uomini in realtà non ne abbiamo così tanto bisogno, tanto che anche se sono più appuntiti i canini somigliano agli incisivi, sia come struttura che come metodo di pulizia. Si lavano quindi su tutte le facce e si salvaguardano con il filo interdentale.

premolari e i molari sono infine denti molto simili tra loro, solo che i primi sono più piccoli, i secondi più grandi (composti rispettivamente da due e tre denti fusi tra loro). Lo scopo è quello dello sminuzzamento del cibo, che si ha quando i denti superiori strusciano, come una macina, su quelli inferiori. In questo caso, per la loro salvaguardia è importante lavarli non tanto sulle facce, quanto all'interno: essendo composti da più denti questi formano una fossetta all'interno che, venendo continuamente a contatto con il cibo, ne facilita l'accumulo favorendo in questo modo anche l'accumulo dei batteri.

Insomma, in questo caso lo spazzolino deve essere utilizzato non tanto dall'esterno del dente per lavare la faccia, quanto in direzione verticale perché le setole entrino all'interno del dente e rimuovano il più possibile il materiale accumulato all'interno. Questi denti possono poi essere sigillati, da un dentista, così da evitare la carie successivamente, "tappando" con materiale composito la fosse centrale; nel caso di carie invece devono invece essere ripuliti dal dentista, situazione che è sempre meglio evitare. Si consiglia comunque di effettuare una tac specifica per approfondire sulla salute dei vostri denti. A questo link potrete approfondire questo tipo di esame: tac cone beam prezzo.

Ricordate sempre che la prevenzione è sempre la prima regola per risparmiare sui costi della vostra salute.

 

Conosci davvero i tuoi denti? Ecco quali sono e qual è la loro funzione

Fin da piccoli ci sentiamo ripetere che la salute dei nostri denti è importante, e che dobbiamo salvaguardarli al meglio per evitare problemi di vario tipo in futuro. Purtroppo non tutti conoscono bene i propri denti, e se non se ne conosce la funzione è difficile capire come vanno salvaguardati e anche come vanno puliti e lavati, perché dal modo in cui lo facciamo dipende la loro salute.

Tutti sappiamo di avere 32 denti, cioè 16 per arcata, e sappiamo anche che si dividono in quattro gruppi, che sono gli incisivi, i canini, i premolari e i molari. I primi tre gruppi, peraltro, cambiano una volta nella vita (quando cadono i "denti da latte") mentre per i molari non abbiamo questo cambiamento.

Importante per conoscerli è anche la numerazione denti, ovvero la tecnica che consente di stabilire in modo univoco il numero di ogni dente ed evitare di sbagliare magari nel momento in cui dobbiamo riferire un problema ad un dente specifico ad un medico o a un dentista. Vi segnaliamo in tal senso i centri Dentista.tv, dove troverete grandi professionisti a costi davvero competitivi.

Quali sono i nostri denti e qual è la loro funzione

Parlando delle funzionalità dentali, cerchiamo di capire quali sono queste funzioni e come pulire i vari denti per salvaguardare al meglio la loro salute.

Gli incisivi sono otto, quattro per arcata, e hanno la funzione di tagliare i cimi che mangiamo. Nell'uomo gli incisivi sono molto sviluppati rispetto ad alcuni animali come i cani, che li hanno piccoli perché non devono tagliare il cibo che mangiano. Gli incisivi sono denti piuttosto grandi, semplici (cioè composti da una sola radice) e devono essere lavati in particolare tra un dente e l'altro, che sono i punti più a rischio per l'accumulo di placca: usare il filo interdentale è un'ottima soluzione per salvaguardare la loro funzionalità.

canini sono invece i denti che hanno la funzione di strappare il cibo, e servono per reggerlo, bucandolo, mentre con un movimento della testa che indietreggia si riesce a spezzare ció che stiamo mangiando. Se pensiamo ad un leone che mangia una preda, a cui deve strappare brandelli di carne, la loro funzione appare chiara, ed è per questo che i cani li hanno così sviluppati, rispetto a noi. Noi uomini in realtà non ne abbiamo così tanto bisogno, tanto che anche se sono più appuntiti i canini somigliano agli incisivi, sia come struttura che come metodo di pulizia. Si lavano quindi su tutte le facce e si salvaguardano con il filo interdentale.

premolari e i molari sono infine denti molto simili tra loro, solo che i primi sono più piccoli, i secondi più grandi (composti rispettivamente da due e tre denti fusi tra loro). Lo scopo è quello dello sminuzzamento del cibo, che si ha quando i denti superiori strusciano, come una macina, su quelli inferiori. In questo caso, per la loro salvaguardia è importante lavarli non tanto sulle facce, quanto all'interno: essendo composti da più denti questi formano una fossetta all'interno che, venendo continuamente a contatto con il cibo, ne facilita l'accumulo favorendo in questo modo anche l'accumulo dei batteri.

Insomma, in questo caso lo spazzolino deve essere utilizzato non tanto dall'esterno del dente per lavare la faccia, quanto in direzione verticale perché le setole entrino all'interno del dente e rimuovano il più possibile il materiale accumulato all'interno. Questi denti possono poi essere sigillati, da un dentista, così da evitare la carie successivamente, "tappando" con materiale composito la fosse centrale; nel caso di carie invece devono invece essere ripuliti dal dentista, situazione che è sempre meglio evitare. Si consiglia comunque di effettuare una tac specifica per approfondire sulla salute dei vostri denti. A questo link potrete approfondire questo tipo di esame: tac cone beam prezzo.

Ricordate sempre che la prevenzione è sempre la prima regola per risparmiare sui costi della vostra salute.

 

Il pilates: storia, origini ed attualità

Il successo del metodo nel nostro paese

Il cosiddetto ‘metodo Pilates’ è un sistema di allenamento che si è sviluppato durante gli inizi del secolo scorso grazie all’opera dell’omonimo preparatore atletico statunitense Joseph Pilates. Il programma di esercizi elaborato da Pilates si concentra sui muscoli posturali, capaci di bilanciare il corpo e sostenere la colonna vertebrale. Il fondatore del metodo, Joseph Pilates, lavorò come infermiere con dei malati che soffrivano di infermità e disagi lasciati dalla prigionia in tempo di guerra.

Iniziò a riabilitarli, utilizzando come strumenti le molle dei letti e costruendo apparecchiature che consentissero alle persone costrette a letto di eseguire gli esercizi. Si avvalse del metodo anche per risolvere i propri problemi fisici, come il rachitismo e l’asma. Così sono nati i celebri macchinari del metodo Pilates, capaci di far lavorare i muscoli interni contro la forza di opposizione delle molle.

L’Italia è uno dei paesi europei, insieme alla Gran Bretagna, in cui la tecnica del pilates si è sviluppata maggiormente già a partire dalla fine degli anni ‘80. Il metodo Pilates si è diffuso nel nostro paese prima a Milano, poi a Roma e, gradualmente, su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi tempi, gli insegnanti degli studi di pilates privati devono ricevere una certificazione rilasciata dalle scuole officiali della disciplina, avviare un lungo iter formativo teorico e pratico, superare un esame finale ed intraprendere un percorso di aggiornamento continuo.

Il pilates non è uno sport, pertanto non ha nessuna finalità agonistica. Ciononostante, esso fornisce un supporto fondamentale ad una preparazione atletica di carattere agonistico di qualsiasi tipo, adatta per esempio al nuoto, allo sci, al tennis, al calcio, al golf ed a tante altre discipline sportive. In genere si consiglia di praticare pilates almeno due volte a settimana. 

Gli esercizi posso svolgersi a corpo libero sul tappetino oppure utilizzando piccoli attrezzi, postazioni propriocettive e i macchinari originari concepiti da Joseph Pilates. Gli esercizi sono innumerevoli e variano a seconda del programma di allenamento e di riabilitazione prescelto.

Nonostante l’innegabile popolarità del pilates nel nostro paese, è bene fare una distinzione tra il ‘metodo Pilates’ vero e proprio, praticato esclusivamente in studi certificati per piccoli gruppi di non oltre cinque persone, ed il pilates più simile al fitness, il quale viene praticato solitamente nelle palestre che non sono in grado di offrire un’adeguata preparazione degli insegnanti, spesso in condizioni di sovraffollamento e prive dei macchinari adatti. D’altro canto, i veri studi di pilates in Italia hanno dimostrato una crescita esponenziale negli ultimi 10 anni, affiancando sempre più spesso un supporto di carattere riabilitativo e di rieducazione al movimento tramite l’utilizzo di attrezzature specifiche della disciplina del pilates, come ad esempio reformer, cadillac, chair e così via. 

In questo articolo abbiamo provato a descrivere nel migliore dei modi le potenzialità di un prodigioso sistema d’allenamento. Incoraggiare l’uso della mente per controllare i muscoli, infatti, migliora sensibilmente i nostri movimenti, la nostra postura ed il nostro benessere psicofisico. Il metodo Pilates offre enormi possibilità di crescita per tutti coloro i quali vogliano intraprendere un serio programma di allenamento e può essere affiancato e continuare un lavoro “post riabilitatorio”.