Presepe fai da te : consigli

Presepe fai da te : consigli

Quando il periodo natalizio si avvicina, in ogni casa, negozio, chiesa, ecc. si cercano idee sempre più nuove e accattivanti per creare degli scenari spettacolari. Alcuni si impegnano talmente tanto con albero, presepe, luci e altro ancora che gli architetti di interni più famosi ne sarebbero orgogliosi. Ci sono generalmente due fazioni, coloro che si avvalgono di tutto quello che un negozio offre anche tecnologicamente avanzato come luci a led, statuette che si muovono e altro ancora e quelli che decidono di realizzare tutto a mano. Se fate parte di questa seconda fazione e volete realizzare il vostro presepe con la tecnica del fai da te, abbiamo recuperato qualche consiglio online per una buona riuscita.

Vediamo qualche utile consiglio per coloro che vogliano pensare al presepe fai date che può dare molte soddifazioni

Dopo aver scelto il luogo consono dove sistemare il presepe fai da te, iniziate dalla base. Procuratevi delle scatole di scarpe o delle cassette di legno o ancora una vecchia valigia per la base, rivestitela con una carta marrone per simulare la terra. Disponete qua e la il muschio finto o del cotone per ricreare un ambiente nevoso. In seguito disponete le luci colorate e copritele con del muschio in modo da nascondere i cavi. Per quanto riguarda il cielo stellato potrete o dipingerlo voi o acquistare una classica stampa che si trova in commercio e posizionarla con dei chiodini o dello scotch. Mi raccomando la prospettiva è fondamentale per avere un buon presepe. In seguito potete iniziare a sbizzarrirvi con la disposizione di casette di legno, pastorelli, la classica grotta con il bue e l’asinello, i Remagi, ecc. Qui potrete decidere se acquistare tutti gli ornamenti in plastica o se crearli totalmente voi. Non è molto complesso in quanto in commercio vendono già i calchi da riempire con il gesso liquido. Una volta asciutto potrete dipingerlo a mano con le comuni tempere o lasciarli al naturale. Una volta terminato avrete il vostro presepe personalizzato e potrete rivivere la magia e la gioia del Natale. Ovviamente se in casa avrete animali, soprattutto gatti, la disposizione del vostro ambiente natalizio dovrà essere sistemato in una parte della casa, difficilmente accessibile al micio, per evitare “carneficine di pastorelli”. Questi sono solo alcuni dei consigli che sono presenti online, se farete una ricerca accurata troverete altre idee meravigliose, nonché tutorial, materiali, guide da seguire, foto da cui prendere spunto e tanto altro.

Poligono di tiro a Roma: dove andare

Poligono di tiro a Roma: dove andare

Il poligono è un luogo molto ben delimitato dove ci si può recare per praticare attività di tiro a livello sportivo o militare attraverso l'utilizzo di armi da fuoco. Quest'area circostritta, ovviamente, consente di praticare queste attività senza il rischio di poter arrecare danni all'esterno e senza doversi preoccupare di poter ferire qualcuno.

Frequentare il poligono di tiro, al giorno d'oggi, è sempre più un’attività sportiva in crescita e sempre più praticata. A Roma è possibile fare questo sport in diversi poligoni che sono presenti sia in città che in provincia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.professionisti-roma.it, per trovare tutte le informazioni utili e le documentazioni necessarie.

Poligono di tiro: quali documenti servono per il rilascio dell’idoneità al maneggio di armi?

Per ottenere il rilascio dell’idoneità al maneggio di armi corte e lunghe, infatti, c’è bisogno di tutta una serie di documenti. Nello specifico c’è bisogno di:

  • Un certificato medico che attesti la sanità mentale o che escluda l’incapacità di intedere e volere;

  • Una marca da bollo da € 16,00;

  • Un’autocertificazione ai sensi della Legge 28/12/2000 n. 455 in cui si dichiari il possesso della cittadinanza di un Paese dell’UE, il domicilio, l’assenza di procedimenti penali in corso e la mancanza di condanne a pene restrittive della libertà personale per violenza o resistenza all'autorità o per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine;

  • La copia del documento d’identità;

  • E la copia del Codice Fiscale;

  • Una fototessera recente.

Per avere il rilascio dell’indoneità al meneggio di armi sono essenziali tutti i requisiti indicati.

Poligono di tiro a Roma

Per poter ottenere il diploma di maneggio delle armi, bisogna seguire un corso presso il poligono di tiro.

Ovviamente ogni struttura ha i propri costi anche se nel complesso le spese annue da sostenere si aggirano intorno alle 100/150 euro comprensive delle quote di iscrizione.

I costi variano in base all’età del partecipante e all’assiduità di frequentazione del poligono.

Per l’iscrizione al poligono di tiro c’è bisogno anche di presentare un certificato Generale del Casellario Giudiziale e del certificato medico che attesti la buona saltute e la non presenza di controindicazioni per la pratica di attività sportive non agonistiche e  da malattie mentali o da vizi che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.

Il personale delle forze dell’ordine, già titolari di licenza per il porto d’armi, sono esentati dalla presentazione della certificazione medica prevista.

Arredamento e casa : il divano letto salvaspazio

Arredamento e casa : il divano letto salvaspazio

Ottimizzare lo spazio quando la casa è piccola è fondamentale. Oggi giorno, soprattutto per i giovani, è un miracolo trovare lavoro, quindi dato che gli stipendi sono bassi, riuscire a pagare un mutuo o un affitto per un monolocale è già molto. Per evitare quindi di essere chiamati bamboccioni dai nostri politici supermiliardari, ci si accontenta della casa piccola. Ecco perché ci sono molteplici soluzioni per arredare la propria “tiny house” in maniera confortevole ed elegante. Sono tanti gli arredi che permettono di creare un proprio design, che sia vintage, moderno e altro ancora, anche per le piccole case. Ne sono un esempio i divani letto salvaspazio. Questi particolari letti permettono di avere sia un comodo divano per il giorno, sia uno, due o addirittura tre letti durante la notte. Tutto dipende da quello che state cercando. Ci sono soluzioni per tutti i gusti. Divani letti a castello, quelli con il cassettone, quelli che rilasciano un letto matrimoniale, quelli che sfruttano la penisola non solo come contenitore ma anche come letto e così via. L’estetica del divano rimane quella dei normai sofà che non hanno la funzione di letto. Si potrà tranquillamente guardare la televisione, leggere un bel libro o rilassarsi davanti ad una tazza di caffè fumante su di un comodo e morbido divano. Molti pensano che essendo per lo più utilizzati come letto, questi divani sono scomodi quando sono chiusi. Questa descrizione era pertinente con i primissimi divani letto, adesso le cose sono molto cambiate. Addirittura si potrà avere divani letto con schienali adibiti alla perfetta postura della schiena con i poggia testa per la cervicale. Insomma provare per credere. Le dimensioni disponibili sono molteplici, proprio per soddisfare ogni tipo di abitazione. Ma quanto costano questi divano letto secondo voi? Meno di quello che possiate pensare. Ci sono numerosi siti che hanno divani letto in offerta. Basterà tenere d’occhio i siti specializzati proprio nella vendita di questi oggetti. Per non parlare dei vari centri commerciali o negozi stessi di divani che molto spesso promuovono articoli con forti sconti. È proprio di questi giorni una simpatica pubblicità televisiva che promuove proprio divani al 50% di sconto. Li consocerete tutti in quanto il nome fa rima con “…artigiani della qualità”.  Sono molti i siti che offrono coupon con interessanti offerte, qualora i divani indicati siano di vostro gusto.

Cosa aspettate a pensare davvero al vostro arredamento di casa come si deve!?

Sicurezza sul lavoro, gli addetti al primo soccorso

Sicurezza sul lavoro, gli addetti al primo soccorso

Negli ultimi anni, sempre più attenzione, da parte delle aziende, viene fornita alla sicurezza ed alla salute sul luogo di lavoro. Da un lato, attraverso la valutazione dei rischi presenti in tali ambienti e conseguente individuazione di misure idonee per prevederli e limitarli, dall'altro anche attraverso la formazione di personale aziendale per interventi antincendio o di primo soccorso. Importante supporto alle imprese, in questo ambito particolare, viene fornito da società specializzate nella consulenza per la sicurezza sul lavoro, come ad esempio la Us Group nella Capitale. In un'azienda, fondamentali per i primi interventi tempestivi sul personale, in caso di infortunio o incidente, risultano essere gli addetti al primo soccorso. Cerchiamo di capire cosa si intenda con questo, soprattutto in confronto al cosiddetto pronto soccorso, e quali interventi possono essere effettuati dal personale addetto.   

Sicurezza sul lavoro, differenza tra primo e pronto soccorso

Per quanto riguarda le attività di pronto soccorso, queste non sono altro che tutte quelle azioni effettuate da personale medico specialistico e pertanto qualificato, che si esplicano in interventi immediati di natura medica, chirurgica e farmacologica. Vasta è la gamma delle possibili azioni che si possono effettuare: dalla semplice somministrazione di farmaci fino a veri e propri interventi chirurgici, naturalmente in strutture ospedaliere adeguate.

Il primo soccorso, invece, è rappresentato da tutte quelle azioni, svolte in situazioni di emergenza o pericolo, messe in pratica da personale addestrato ma non medico, in attesa dell'arrivo di quello specialistico qualificato. In questo caso, la tipologia di interventi è notevolmente ridotta e limitata. Infatti, non si possono somministrare farmaci e, naturalmente, non possono effettuarsi azioni invasive, di tipo chirurgico.

Compiti dell'addetto al primo soccorso in ambito aziendale

Questa figura fondamentale è individuata e designata dal datore di lavoro tra i suoi dipendenti e deve frequentare degli appositi corsi di formazione, in cui ricevere idonee nozioni teorico-pratiche, a cui seguono poi ulteriori corsi di aggiornamento, da svolgere ogni triennio. In tale scelta, il datore di lavoro deve valutare, da un lato, il possesso di requisiti psico-fisici da parte del soggetto eventualmente individuato e, dall'altro, l'ampiezza dell'attività aziendale svolta e relativi rischi . Pertanto, non è prescritto un numero minimo di personale addetto per questo tipo di interventi.  

Diversi poi sono i compiti che tali soggetti devono svolgere in caso di necessità. I principali sono quello di saper contattare il personale medico, di valutare le condizioni del soggetto infortunato e riferirle, evitare interventi inappropriati e il conseguente peggioramento dello stato di salute dell'individuo, proteggerlo da altri eventuali rischi e cercare di assicurarne la sopravvivenza. Naturalmente, tali addetti non sono professionisti, tuttavia possono rappresentare un primo aiuto fondamentale, in casi di incidenti o infortuni.    

Che cosa è Migliorprezzo.it

Che cosa è Migliorprezzo.it

Se si è alla ricerca di un portale che offra recensioni e opinioni affidabili sui prodotti da acquistare e permetta, al tempo stesso, di individuare i migliori prezzi a disposizione per ciascun articolo, Migliorprezzo.it è il sito web a cui si può fare riferimento avendo la certezza di vedere soddisfatte le proprie esigenze. Dagli elettrodomestici agli articoli per l'infanzia, dalla tecnologia ai prodotti per la casa, dallo sport al giardino, dalla bellezza al tempo libero, c'è una grande varietà di categorie, così da assecondare ogni necessità e ogni preferenza in fatto di shopping.

Il sito è del tutto gratuito e può essere fruito da chiunque sia da computer che da smartphone. Usarlo è davvero semplice: non bisogna fare altro che individuare e scegliere i prodotti a cui si è interessati, ricercandoli tra le diverse categorie o eseguendo una ricerca specifica (gli articoli sono divisi anche in base ai brand, e sono presenti i marchi più prestigiosi del mercato). Dopodiché è sufficiente verificare le caratteristiche dei prodotti, scoprendo le loro funzionalità e le loro qualità attraverso la lettura delle recensioni; nulla vieta, poi, di confrontare gli articoli, in modo tale da cogliere i pregi e i difetti di ognuno, così da identificare quelli che propongono il rapporto qualità prezzo più conveniente.

A questo punto, non c'è altro da fare che procedere all'acquisto (solo se si è interessati, ovviamente), avendo la certezza di beneficiare di un risparmio più che consistente. Su Migliorprezzo.it è possibile trovare i prodotti suddivisi per marca: da Candy a Philips, da Kenwood a Sharp, da Alessi a Imetec, da Sony a Panasonic – giusto per fare qualche esempio rimanendo nell'ambito tecnologico – c'è una vasta selezione di proposte. Ogni prodotto è caratterizzato da una scheda dettagliata e contrassegnata da un punteggio finale attribuito dalla redazione, che è il frutto di una attenta valutazione dei pro e dei contro.

Viene proposto, inoltre, un link al sito di e-commerce in cui quel prodotto viene offerto al costo più basso: l'utente deve solo fare clic sul tasto "Compra al miglior prezzo" per essere indirizzato su quella pagina e portare a termine l'acquisto, se lo desidera. Insomma, grazie a descrizioni illustrate in ogni particolare e accompagnate anche da schede tecniche, è facile e divertente conoscere le peculiarità di set per microonde, trapani, robot tosaerba, tappetini per la palestra e ogni altro articolo a cui si può essere interessati. Le opinioni di Migliorprezzo.it sono sempre veritiere e riscontrabili: vi si può fare sicuro affidamento.

Andrea Riccardi, tra presente, passato e futuro

Andrea Riccardi, tra presente, passato e futuro

La figura di Andrea Riccardi riconduce a temi di carattere sociale e comunitario del nostro paese. Non solo insegnante, non solo politico e non solo scrittore: il ruolo che ricopre e la sua importanza vanno aldilà di questi semplici epiteti. Andrea Riccardi nasce a Roma il 16 Gennaio del 1950. I suoi interessi per la storia e la cultura, soprattutto quella dei popoli più emarginati, lo portano a intraprendere determinate attività nel sociale, come la partecipazione attiva a movimenti religiosi e iniziative umanitarie a favore dei poveri. La scoperta di queste realtà e la voglia di operare concretamente per fare la differenza, lo portano a fondare la Comunità di Sant'Egidio, nel 1968.

La Comunità di Sant'Egidio: oasi di pace e dialogo

Come non apprezzare l'impegno sociale di Riccardi nella comunità da lui stesso fondata? Lo scopo di questa realtà era sin dal principio quello di occuparsi con azioni concrete di tutte le situazioni di disagio sociale, di emarginazione e di conflitto presenti in alcune aree del paese. Ma non è tutto: il ruolo attivo di Riccardi ha permesso anche la mediazioni di problemi ben più gravi di natura bellica oltre i confini europei, per portare pace e dialogo alle zone più colpite dalle guerre. Oggi la Comunità di Sant'Egidio si offre come supporto costante per chi necessità di maggiori attenzioni, come gli immigrati o i poveri. Iniziative a favore dei bambini più sfortunati, attenzione verso i prigionieri di guerra e guide umanitarie verso le fasce di età più deboli sono alcune delle iniziative promosse quotidianamente da Andrea Riccardi e dalla sua Comunità.

Una cultura al servizio del paese

Uomo di profonda cultura, Andrea Riccardi ha ricoperto in tal senso anche ruoli importanti come Professore di Storia Contemporanea in diverse Università. Anche all'estero sono stati riconosciuti i suoi meriti con il conferimento della Laurea ad honoris causa in diversi paesi europei. Filantropo e storico, ha sempre messo la sua cultura al servizio del paese e non si è mai tirato indietro di fronte a progetti di tipo internazionale e a favore dell'integrazione sociale. Nella sua carriera ha ricevuto anche dei premi importanti, come Il Premio Carlo Magno, che viene riservato soltanto a chi veramente si prodiga per le iniziative a favore di un'Europa unita. Recentemente, nel 2015, ha ricoperto anche la carica di Presidente della società Dante Alighieri. Qui si evidenzia maggiormente il suo ruolo di storico contemporaneo, attento alla cultura italiana e alla lingua, per promuoverle a livello internazionale e migliorare i rapporti con i paesi esteri e gli stranieri nel nostro paese.

Il ruolo di scrittore e giornalista

Tra le mansioni svolte dallo storico Riccardi, degne di nota sono le sue pubblicazioni come scrittore e giornalista. Per molto tempo ha collaborato attivamente con delle testate giornalistiche di un certo rilievo, come il rinomato Corriere della Sera e la rivista Famiglia Cristiana. I suoi principi, di stampo sociale e religioso, non vengono mai meno in nessuno dei suoi scritti, che anzi richiamano a gran voce tutte le basi del suo pensiero filantropico e umanitario. Citiamo alcuni dei suoi lavori più importanti:
– I cristiani del Novecento
– Convivere
– Giovanni Paolo II. La biografia
– La sorpresa di Papa Francesco
Temi sempre attuali e problematici sono all'ordine del giorno nei suoi testi e spiegano in modo dettagliato luci e ombre di una realtà troppo spesso difficile da interpretare e accettare.

Idee per fare imprenditoria: c’è chi le propone online

Idee per fare imprenditoria: c

Come si fa a uscire da una crisi economica come quella che da anni stringe il Paese? Per moltissimi, la domanda non è di macroeconomia o politica economica, ma più semplicemente di sopravvivenza. Come si trova una soluzione per integrare – o addirittura costruire – un reddito dignitoso?

 

La sfiducia nei metodi tradizionali

 

Per anni – da sempre – le persone hanno visto tre modi legittimi per costruirsi un reddito:

– il lavoro dipendente. Ma oggi quello che sembrava essere l'ambiente più sicuro, quello del mondo del lavoro, è diventato incerto, fondato su accordi sempre più vaghi e con sempre meno garanzie;

l'imprenditoria. Ma tutta l'imprenditoria tradizionale, tutte le attività che un tempo erano buone fonti di reddito, oggi sembrano crollare sotto la pressione dei costi sempre crescenti e di una concorrenza intensissima, da mercato saturo;

– gli investimenti di tipo finanziario. Ma ormai l'impressione sempre più radicata è che anche questa via offra da un lato rendimenti insufficienti, e dall'altro rischi inaccettabili.

Ma se le cose stanno così, sono in molti a chiedersi, dove trovare un'idea che permetta di uscire dalla crisi?

Un blog, un archivio di spunti
 

Idee-commerciali.it è un blog che, da qualche anno, propone con cadenza variabile articoli sulle nuove possibilità imprenditoriali che compaiono sul mercato. La formula pare avere destato grande interesse, almeno a giudicare dalle visite ricevute dal blog stesso; parecchi lettori tornano periodicamente a leggere quali siano i nuovi spunti proposti dagli articolisti.

E se da un lato ha sicuramente un peso, in questa popolarità, la particolarità di alcune delle attività che vengono proposte (aprire un sushi bar? Un negozio di detersivi alla spina? O addirittura un sexy shop? Non sono sicuramente idee di cui si legge tutti i giorni) non si può negare che il taglio e il contenuto effettivo degli articoli siano determinanti nella formula del successo di questo blog.

 

Pro, contro, e consigli reali

 

Gli articoli proposti, infatti, si impegnano a presentare ogni nuova proposta, seppure in forma breve, con una buona completezza. Di ciascuna idea commerciale vengono presentati i punti di forza, i possibili vantaggi; ma allo stesso modo vengono evidenziate le possibili difficoltà, e gli ostacoli che si potrebbero incontrare.

Non è tutto; spesso la parte più apprezzata dell'articolo è quella che presenta i consigli e gli avvertimenti di quei piccoli imprenditori che hanno già tentato la strada, magari con successo inaspettato.

Insomma: a quanto pare, non è la volontà di superare la crisi a mancare, ma la guida. E forse idee come questa possono essere un buon punto di partenza.

Chi è Andrea Riccardi

Chi è Andrea Riccardi

Andrea Riccardi: informazioni biografiche

Nato nel 1950 a Roma, Andrea Riccardi è una figura di primo piano sia del mondo accademico che del panorama internazionale su temi riguardanti l'immigrazione, l'impegno sociale e umanitario. Quando era ancora uno studente del liceo romano Virgilio con alcuni compagni diede vita a un gruppo di incontro e di dibattito il 7 febbraio 1968 nell'Oratorio della Chiesa Nuova. Si tratta del primo passo che ha portato alla nascita della Comunità di Sant'Egidio e si pone all'interno sia del contesto sessantottino che dei fermenti del post Concilio Vaticano II, che portarono allo sviluppo di vari movimenti cattolici. Entrato in contatto con il mondo sottoproletariato delle borgate e delle periferie di Roma, il gruppo si dedicò fin da quel momento all'impegno sociale. Al tempo stesso Andrea Riccardi continuò a collaborare con movimento cattolico Comunione e Liberazione (fino al 1971) e si impegnò negli studi fino a diventare professore ordinario in Storia contemporanea. Il 16 novembre del 2011 fu chiamato come ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione dal governo Monti, occupandosi anche di famiglia, servizio civile, politiche antidroga, lotta alla discriminazione e adozioni internazionali. Ha svolto l'incarico fino al 2013.

Andrea Riccardi come storico

Professore ordinario di Storia contemporanea, Andrea Riccardi è un autore di molti studi e articoli giornalistici su vari temi. In particolare è un noto studioso della Chiesa cattolica in età contemporanea e moderna, della coabitazione religiosa e del rapporto tra diverse religioni. Tra le pubblicazioni si ricordano Il secolo del martirio. I cristiani nel Novecento (tradotto in 10 lingue), L’inverno più lungo. 1943-44: Pio XII, gli ebrei e i nazisti a Roma, Convivere, Giovanni Paolo II. La biografia, Il Partito romano e La sorpresa di papa Francesco, volume che analizza i primi mesi di pontificato dell'attuale Papa inserendoli nel contesto della globalizzazione e tradotto in 5 lingue. Inoltre collabora con quotidiani e periodici di grande rilevanza e diffusione, ad esempio il Corriere della Sera, su temi di notevole attualità.

Presidente della Comunità di Sant'Egidio

Dal 1971 Andrea Riccardi si è dedicato, oltre agli studi, interamente alla Comunità di Sant'Egidio, da lui stesso fondata: il nome dell'associazione deriva dal fatto che dal settembre 1973 la sede è stata trasferita in un ex convento di monache carmelitane in Piazza Sant'Egidio a Roma. Si tratta di un centro di preghiera, che ospita incontri per il dialogo e la pace e che si pone l'obiettivo dell'impegno sociale e umanitario. Inoltre Andrea Riccardi, proprio per il suo ruolo di Presidente della Comunità di Sant'Egidio, è stato un mediatore fondamentale per il buon esito delle trattative, durate 2 anni, che hanno portato al termine della guerra in Mozambico e alla firma della pace il 4 ottobre 1992 a Roma. Per questo motivo è stato insignito della cittadinanza onoraria del Mozambico. Inoltre Andrea Riccardi ha svolto un ruolo molto importante nelle trattative e nella risoluzione dei conflitti in Costa d'Avorio e in Guinea. Insignito di numerosi riconoscimenti e premi a livello internazionale proprio per il suo continuo impegno umanitario, sociale, per la pace e il dialogo (religioso e non) è stato definito nel 2003 dalla rivista Time come uno del 36 eroi moderni dell’Europa. Il suo ruolo e le sue competenze ne fanno voce autorevole del panorama internazionale, anche su temi quali l'integrazione europea, l'immigrazione, l'accoglienza e i problemi sociali derivanti dalla crisi economica.

Patenti D e D1 per la guida di bus e minibus

Patenti D e D1 per la guida di bus e minibus

La conduzione di autobus e minibus è permessa solo a chi ha ottenuto, con esami specifici, le patenti D e D1. Come succede per qualsiasi documento di guida, va rinnovato con cadenza regolare e in base all’età dell’autista. Ecco le informazioni che stai cercando sul rinnovo patente autobus, forniteci da www.rinnovopatenti.it.

Facciamo subito una distinzione fra autoveicoli per il trasporto di persone privato e professionale. Se desideri guidare un mezzo con più di 9 posti (conducente compreso) e usarlo fra amici o in famiglia, ti basterà ottenere la patente D.

Nel caso in cui tu sia un autista di professione, invece, potrai guidare autobus e scuolabus solo dopo aver conseguito la CQC persone. In ogni caso, resta obbligatorio avere una patente B prima di acquisire la D o D1.

Di quest’ultima non abbiamo ancora detto nulla. Esiste da gennaio 2013 ed ha alcune limitazioni rispetto alla D: consente di guidare autobus più piccoli – minibus – con più di 8 posti passeggero ma con un limite massimo di 16.

Età minima per guidare bus e minibus

> 21 anni per la patente D1.
> 24 anni per la patente D (l'età minima può essere ridotta a 21 se si consegue insieme la CQC persone).

Età massima e rinnovo

Come tutte le patenti, anche le D e D1 vanno rinnovate presso la Commissione Medica Locale seguendo delle regole ben precise.

√ Patenti D e D1: vanno riconfermate ogni 5 anni fino a 60 anni di età, ogni anno fino ai 68 anni. In seguito non sarà più possibile guidare alcun autobus e le D saranno declassate a patente C.
 

Autoveicoli che si possono guidare con la patente D e D1

  • automezzi della categoria B
  • autoveicoli per il trasporto di persone (autobus, filobus, minibus) per uso privato, con numero di posti totali maggiore di 9, anche dotati di rimorchio leggero.

Quanto costa rinnovare la patente

Ecco i costi del rinnovo del documento di guida:

✔ Visita medica > potrai spendere dai 20 ai 50 euro, in base alla tariffa del dottore.
✔ Versamento > 10,20 € su c/c n. 9001 intestato al Ministero dei Trasporti, disponibile presso Poste.
✔ Versamento > 16,00 € su c/c n. 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri – DT 674 imposta di bollo, anche in questo caso disponibile presso Poste Italiane).
✔ Eventuali spese per il disbrigo pratiche da parte dell’autoscuola – dai 20 ai 50 € – o solo 10 € se rinnovi la patente online.

È la prima volta che acquisisci o rinnovi la patente per condurre un autobus? Hai riscontrato delle difficolta burocratiche?

Concessionari auto usate a Bologna

Le auto, ormai diventate un bene primario nelle nostre vite, ma anche “oggetto del desiderio” per tanti appassionati o collezionisti.

Ognuno ha i suoi motivi nel momento in cui decide di cercare e acquistare un’auto che sia nuova, usata o addirittura d’epoca, ma senza dubbio l’oggetto in questione, ci deve “colpire” a prima vista perché diventerà la nostra compagna di viaggio ma anche di avventura.

Scegliere, non è sempre facile perché spesso si deve fare i conti e decidere, cercando di trovare il connubio perfetto tra qualità e costo, tutto in relazione al nostro budget, tralasciando magari come ultimo, il fattore estetico, anche se spesso è quello che ci convince, tralasciando tutto il resto.

Fortunatamente, vista la grande richiesta di auto usate, moltissimi concessionari si sono specializzati nella vendita di auto plurimarche.

Le auto usate proposte dai concessionari plurimarca, vengono sottoposte a rigidissimi controlli dal punto di vista meccanico ma anche la carrozzeria e gli interni non vengono trascurati, infatti se ci sono ammaccature o graffi vengono spesso sistemati, la carrozzeria viene lucidata completamente e gli interni igienizzati a regola d’arte, donando valore al veicolo e rendendolo più vicino a ciò che il cliente si aspetta.

Spesso le auto usate, si trovano in perfette condizioni, se uno ha la costanza e la perseveranza di cercare bene, utilizzando anche internet comodamente da casa o dall’ufficio, particolare attenzione va fatta sui chilometri dove il cliente dovrebbe stare attento che siano reali, per legge dovrebbero essere certificati dai concessionari di auto usate.

Il vantaggio di scegliere un concessionario di autovetture usate plurimarca, per l’acquisto della propria auto, è proprio la vasta gamma di vetture che hanno a disposizione, permettendo così ai propri clienti il confronto diretto tra vari marchi e tipologie di brand, spesso facilitando la scelta senza dover girare e perdere tempo spostandosi da un autosalone all’altro.

Questo può essere un grande vantaggio per chi lavora e magari ha gli stessi orari dei vari rivenditori e quindi pochissimo tempo a disposizione.

Sono tanti i concessionari che valutano anche la permuta del vostro usato, valutandolo in base alle sue caratteristiche, e questo vale anche se avete intenzione di acquistare un’auto usata.

I concessionari di auto usate ad esempio, garantiscono le proprie auto in base a vari fattori, che possono variare in funzione dell’auto scelta, di solito forniscono un anno di garanzia, però può essere anche di due o più in casi specifici (se la macchina è ancora coperta dalla garanzia della casa costruttrice), a patto che rispettiate alcuni vincoli, quali potrebbe essere, il tagliando effettuato da meccanici convenzionati.

A questo punto tanto vale che vi facciate un giretto giusto per rendervi conto di quello che offre il mercato per farvi un’ idea personale, dopo aver trovato qualcosa di interessante sul sito, e magari non si sa, troverete l’auto dei vostri sogni.